06 Ott COLLI E ROBBIATI CAMPIONI ITALIANI SPEED 2025
I RISULTATI DI ARCO
Campionati italiani assoluti di speed: nel nuovo centro federale di Arco trionfano Beatrice Colli e Luca Robbiati.
Dopo i campionati italiani di boulder, anche i velocisti hanno avuto la loro competizione più prestigiosa dell’anno, resa ancora più speciale dalla location. Dopo il primo nucleo sorto nel 1989, immerso in un contesto che ha visto la nascita del movimento dell’arrampicata sportiva, il Climbing Stadium di Arco ha ospitato eventi di caratura nazionale ed internazionale, per poi diventare il centro federale negli anni olimpici. In quest’ultimo anno il centro, che diventerà sempre più nevralgico per gli Azzurri, ha assunto una nuova veste, inaugurata ufficialmente con l’appuntamento dei campionati italiani lead e speed. Per l’occasione, c’è stata la presenza del Presidente FASI Davide Battistella con tutto il Consiglio Federale, del Presidente CONI di Trento Paola Mora, del vice Sindaco di Arco Marco Piantoni e dell’ex Sindaco di Arco Alessandro Betta.
In campo femminile, il successo è ancora una volta nelle mani di Beatrice Colli (G. S. Fiamme Oro). Per la quarta volta, la sprinter azzurra si è imposta su tutta la concorrenza, superando in finale Sara Strocchi (Istrice). Il podio è stato completato dalla giovane Alice Marcelli (Ragni di Lecco), che ha conquistato il bronzo nello scontro diretto con Giulia Randi (C. S. Esercito). A fine gara, Beatrice ha dichiarato: “Sono super felice di aver vinto perché era un obiettivo grande di quest’anno, soprattutto perché l’anno scorso mi sono sottoposta a un intervento a settembre e ora posso finalmente dire che sono in forma, perché per 5 anni dovuto smettere di correre, saltare, quindi gli allenamenti non erano molto completi per questa disciplina. Adesso, finalmente, posso dire che ho le possibilità di raggiungere il tetto del mondo, che è quello che voglio fare, quindi questo è solo un piccolo passo verso l’infinito che voglio raggiungere. L’anno prossimo sarà ancora un anno di transito perché il mio obiettivo è arrivare alle Olimpiadi di Los Angeles come protagonista. Quindi, questa è solo una rampa di lancio verso quello che voglio raggiungere. Non so ancora cosa aspettarmi l’anno prossimo, farò allenamenti diversi, visto che appunto adesso posso permettermelo. Sono super gasata e lo è anche il mio team.”
In campo maschile la sfida è stata serratissima e con tempi sul filo del rasoio. Turno dopo turno, Luca Robbiati (Stone Age) ha sbaragliato la concorrenza, laureandosi campione italiano. La medaglia d’argento è stata conquistata da Matteo Zurloni (G. S. Fiamme Oro), mentre Marco Rontini (C. S. Esercito) ha agguantato il bronzo nello scontro con Francesco Ponzinibio (Equilibrium). Archiviata la gara, Robbiati sogna in grande: “È davvero bello essere tornati qua dopo l’apertura del Centro Tecnico Federale. E vincere il Campionato qua ad Arco, con un’atmosfera incredibile, un bellissimo pubblico, e farlo per la mia prima volta, è un’emozione incredibile, soprattutto dopo tutto il lavoro che ho fatto, e tutti i miei dubbi. Diciamo che oggi le risposte le ho trovate e sono davvero felice. Il mio obiettivo per il futuro è quella di migliorare sempre di più per arrivare dove merito. Proverò a dare il massimo in Coppa del Mondo, disputando le finali, magari vincendo anche qualche bel titolo per poter poi inseguire il sogno di Los Angeles 2028.”
Durante la giornata sono state consegnate, con una cerimonia ufficiale, le dodici borse di studio assegnate agli atleti delle categorie U19 e U21. Tali borse di studio, istituite nell’ambito del Progetto di Sport e Salute “Giovani e Arrampicata 2.0”, precedono una grande apertura anche alle categorie U17 e costituiscono un supporto importante e concreto alle famiglie degli atleti. Al termine della stagione, le borse sono andate a Riccardo Vicentini, Elena Brunetti, Sara Strocchi, Samuele Graziani, Francesca Matuella, Luca Boldrini, Valentina Arnoldi, Ernesto Placci, Agnese Fiorio, Daniele Balestrazzi, Matteo Reusa e Stella Giacani.

Fonte FASI
Cortesia foto OutThere Collective per FASI
Alessandro Palma

