IL LATO OSCURO DELLE OLIMPIADI - Up-Climbing

IL LATO OSCURO DELLE OLIMPIADI

Da Parigi 2024 a Milano-Cortina 2026 tra preoccupazioni e perplessità…

Sono passate un po’ di settimane dalle Olimpiadi di Parigi, l’entusiasmo si è affievolito e le imprese sportive sono un ricordo ormai lontano… Tuttavia questo non cancella il fatto che l’arrampicata abbia riscosso una grande attenzione e un gran coinvolgimento, portando tanti ad interessarsi ad essa e incrementando ulteriormente il numero dei praticanti.

Il nostro sport è e sarà una certezza delle prossime olimpiadi e anche alla luce di questo, diventa importante portare l’attenzione dei climber anche sugli aspetti più controversi di questo grande evento, per prendere consapevolezza di tutte le ripercussioni che può avere su un scala molto più ampia rispetto a quella unicamente sportiva.

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 sono infatti in arrivo e ci toccheranno da vicino in quanto a location

Già da tempo sono molte polemiche che stanno accompagnando questa futura olimpiade italiana e a due anni dall’evento sono già evidenti i tanti problemi che porta con sè. In tal contesto l’esempio di Parigi2024 può essere ulteriormente illuminante nel mostrare cosa un’olimpiade nasconde dietro al clamore di entusiasmanti vicende sportive.

Al seguente link è infatti disponibile uno studio dettagliato, che descrive tutta una serie di questioni spinose che hanno caratterizzato l’edizione francese e che non lasciano ben sperare per l’edizione invernale del 2026. Inevitabilmente a spiccare in primo piano sono l’aspetto economico e quello ambientale. I numeri sono enormi: più di 11 miliardi di euro di fondi pubblici spesi per la realizzazione, 1,58 milioni di tonnellate di CO2 emessa, un beneficio economico per Parigi stimato di oltre 11 miliardi di euro ma senza certezze e atteso non nell’immediato, ma nella prossima decina di anni. Quello che invece è certo è che le Olimpiadi hanno comunque causato ingenti perdite a molte attività, svantaggiate dalle chiusure stradali o dai vincoli di sicurezza.

Proprio in relazione alla sicurezza l’articolo riporta gli ulteriori costi richiesti, le decine di migliaia di persone mobilitate, le tecnologie necessarie. Le Olimpiadi hanno poi inevitabilmente portato con sé diversi incidenti, reati, crimini, condanne e processi oltre ad avere un marcato impatto sulle comunità locali.

Tante problematiche serie, spesso ignorate dalla popolazione e che potrebbero essere anche più gravi per Milano-Cortina 2026. Che questa Olimpiade sarà un immenso buco nero di soldi pubblici – nostri quindi – è stato subito evidente e in diversi hanno immediatamente sottolineato questo fatto, memori anche del precedente esempio di Torino2006. Voci silenziate dal clamore trionfalistico dei politici e dei media che hanno celebrato come una grande vittoria l’approdo in Italia delle prossime Olimpiadi invernali.

Il caso della famigerata pista di bob di Cortina, con gli immani costi e la deturpazione ambientale che sta comportando, probabilmente non è che il preludio a tutto ciò che accadrà entro il 2026. In questo oltretutto i retroscena di Parigi2024 sarebbero anche fin troppo ottimistici nel prevedere quello che potrebbe essere l’impatto ambientale di Milano-Cortina 2026.

A Parigi l’Olimpiade è stata ospitata da una delle più grandi capitali europee, quindi in un contesto in cui le infrastrutture già si configuravano ben diverse dalle nostre valli dolomitiche. Strade, mezzi di trasporto, impianti erano già ben sviluppati e anche là dove si è dovuto costruito tutto da zero ciò è avvenuto in un contesto metropolitano.

In Italia il contesto sarà invece quello di un ambiente montano che, per quanto in parte urbanizzato, vedrà una sicura deturpazione di molti luoghi per costruire villaggi olimpici, impianti, strutture ricettive, vie di comunicazione, eccetera… Costi pubblici immani, per un impatto immane, per poi ritrovarsi, come nel caso di Torino2006 con impianti in diversi casi non più utilizzati successivamente.

Una situazione estremamente vasta, complessa, controversa, ma che è opportuno venga tenuta in considerazione da tutti, senza lasciarsi prendere unicamente dall’entusiasmo per un Olimpiade. Certo, questa manifestazione è senza dubbio parte della storia dell’umanità e sono molti i valori e gli ideali elevati che incarna. Altrettanto indubbie sono però le conseguenze economiche e ambientali che porta con sé e ciò non rende inopportuno il domandarsi se ci sia davvero da esultare per quanto accadrà tra due anni tra Cortina e Milano…

Albertaccia

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