05 Dic DAVIDE BATTISTELLA TEDOFORO PER MILANO CORTINA
IL PRESIDENTE FASI PORTERÀ LA FIACCOLA
Milano Cortina 2026: il Presidente FASI Davide Battistella sarà tra i tedofori che porteranno la fiaccola olimpica.
“Posso finalmente condividere una notizia che mi riempie di orgoglio: sono stato selezionato come tedoforo del Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026. Sabato a Roma avrò l’onore di portare la Fiamma, simbolo senza tempo di pace, unità e passione sportiva. Un’emozione difficile da descrivere, un momento che custodirò per sempre. Ringrazio Milano Cortina 2026 per questa opportunità e tutte le persone con cui condivido ogni giorno il valore dello sport. Vi porterò con me in questo passo speciale verso i Giochi Olimpici Invernali!”.
Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina, evento che a breve infiammerà i cuori di milioni di appassionati, parla il linguaggio dell’arrampicata. Il Presidente FASI Davide Battistella è stato incaricato di portare la fiaccola Sabato 6 dicembre 2025 a Roma, al Foro Italico, in occasione della partenza della staffetta olimpica in Italia. Sabato sarà proprio il giorno in cui la fiamma inizia il suo percorso sul territorio italiano, dopo essere arrivata dalla Grecia. Per lui sarà un momento molto significativo, in quanto passerà la fiaccola a un altro spezzino, Stefano Mei (Presidente della FIDAL – atletica leggera), in un gesto che unisce i due sportivi e la loro città.
Per i più curiosi, la figura del tedoforo non nasce nell’antichità, ma fu reintrodotta e modernizzata in epoca contemporanea. L’ideatore fù Carl Diem, segretario generale del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici di Berlino del 1936, edizione in cui per la prima volta si vide la staffetta con la fiamma. Diem ideò la staffetta per connettere idealmente l’antica tradizione greca con i Giochi moderni e per aumentare l’interesse mediatico dell’evento. L’idea di base era che la fiamma venisse accesa a Olimpia, in Grecia, e poi portata da una staffetta di corridori fino allo stadio della città ospitante. La cerimonia di accensione si svolge davanti alle rovine dell’Heraion (Tempio di Era) nell’area sacra di Olimpia, in Grecia, poco meno di cento giorni prima dell’inizio dei giochi. Il fuoco deve essere generato in modo naturale, senza l’uso di fiammiferi o accendini, per simboleggiare la purezza. La Gran Sacerdotessa (interpretata da un’attrice) invoca il dio Apollo e pone una torcia all’interno di uno specchio parabolico concavo. Lo specchio concentra i raggi del Sole sul punto focale, facendo accendere la torcia.
La fiamma viene poi consegnata ufficialmente al primo tedoforo: tradizionalmente, questo onore spetta a un atleta greco. Da quel momento, inizia una breve staffetta in territorio greco, che culmina con la cerimonia di consegna agli organizzatori dei Giochi nella città ospitante, solitamente presso lo Stadio Panatenaico di Atene (dove si tennero i primi Giochi moderni del 1896). La fiamma, custodita in una lanterna di sicurezza, intraprende poi il suo viaggio verso il Paese ospitante, dove inizierà la grande staffetta che la porterà, di mano in mano (o di tedoforo in tedoforo), fino allo stadio per la Cerimonia di Apertura. Uno dei tedofori più celebri è Muhammad Alì: il pugile, sebbene visibilmente affetto dal morbo di Parkinson, conquistò il mondo accendendo il tripode ad Atlanta 1996.
Fonte FASI
Alessandro Palma

