JANJA GARNBRET E I RED-S - Up-Climbing

JANJA GARNBRET E I RED-S

LA SLOVENA SI ESPONE SUI DISTURBI ALIMENTARI

Janja Garnbret dice la sua sul tema più caldo del 2023.  

A pochi giorni dall’inizio del campionato del mondo di arrampicata sportiva di Berna, una delle atlete favorite ha espresso a gran voce il suo punto di vista sull’argomento RED-S. Con questo termine, acronimo di “Relative energy deficiency in sport“, si intende la sindrome di cattiva salute e calo delle prestazioni atletiche che si verifica quando gli atleti non ricevono abbastanza carburante attraverso il cibo per sostenere le richieste energetiche della loro vita quotidiana e dell’allenamento. In breve, si intendono tutta una serie di problematiche legate all’alimentazione nel mondo sportivo. L’argomento è particolarmente sentito nell’ambiente dell’arrampicata, ma non è ovviamente isolato in essa. 

L’uscita dei due medici Eugen Burtscher e Volker Schoöffl dalla commissione medica della IFSC ha generato non poco rumore intorno alla faccenda, tanto da vedere numerosi atleti esprimere il loro punto di vista. Janja Garnbret, leggenda vivente dell’arrampicata, ha così esposto il suo pensiero: “Vogliamo crearela prossima generazione di scheletri? Perdita di capelli, espressioni spente, cerchi di mostrare a tutti che stai bene ma è vero? I disturbi alimentari sono poco conosciuti, probabilmente più nello sport che nel pubblico in generale. Mangiare poco non è qualcosa di cui essere orgogliosi o emblematico del successo. Essere leggeri non significa essere forti. Non riesco a contare quante volte ho sentito qualcuno dire che odiava il proprio corpo o che voleva essere più magro. Mi spezza il cuore sentire ragazzine dire che se perdessero qualche chilo potrebbero essere forti quanto altre scalatrici. Fa male vedere così tanti esempi nella comunità dell’arrampicata. Tutti noi abbiamo il potere di cambiare la cultura dei disturbi alimentari nello sport. Inizia con il modo in cui parliamo di cibo, dei nostri corpi e di come definiamo l’essere in forma. Incoraggio gli allenatori ad assumere dietologi o altri professionisti per parlare di nutrizione ai loro atleti e formare allenatori sui disturbi alimentari nello sport. Le proiezioni riguardo RED-S dovrebbero essere obbligatorie per tutti i partecipanti ai circuiti internazionali. E sì, credo che le sanzioni siano necessarie se le soglie fissate dagli esperti non vengono raggiunte. Detto questo, sono scettico nei confronti dell’affidare le federazioni nazionali a questo compito poiché, per comprensibili ragioni, può esserci troppa vicinanza personale per vedere la verità o dipendenza dal successo di un atleta per effettuare effettivamente le chiamate necessarie. L’ho detto prima e lo dirò ancora. La malnutrizione e il RED-S nell’arrampicata devono essere affrontati al più presto. Prevenire ulteriori danni agli atleti e al nostro sport in generale dovrebbe essere nel nostro interesse e in cima all’agenda della IFSC. Non distogliamo lo sguardo e assicuriamoci che l’arrampicata competitiva non diventi un ambiente fallimentare in cui nessuno può davvero vincere!

Oltre ad essere una delle atlete più vincenti di tutta la storia dell’arrampicata sportiva, Janja Garnbret si presenta a Berna dimostrando una maturità assoluta. Vivere l’essere campione incarnando un esempio è una capacità che sono le più grandi leggende hanno dimostrato di avere. Utilizzare la propria posizione per fare del bene e far crescere il movimento è una qualità che non si allena, è innata. Al momento Janja Garnbret è in cima alle classifiche provvisorie delle prove già disputate a Berna e molto probabilmente lì rimarrà. Nessuna meglio dell’atleta slovena può alzare la voce, donando carisma ed un ottimo esempio ad una causa tanto delicata.

Fonte pagina Instagram Janja Garnbret 

Cortesia foto IFSC

Alessandro Palma 

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