PAOLO LEONCINI APRE IL CLIMB LAB - Up-Climbing

PAOLO LEONCINI APRE IL CLIMB LAB

MEDICINA E SCIENZA AL SERVIZIO DELL’ARRAMPICATA

Paolo Leoncini, medico e ex atleta azzurro, apre il Climb Lab, unendo passione e scienza al servizio dell’arrampicata.

Per tutti gli appassionati di arrampicata, Paolo Leoncini non è un nome nuovo. Il climber torinese, con all’attivo diverse semifinali di coppa del mondo boulder e parecchi ottavi gradi, ha sempre diviso la sua vita tra due passioni: scalare e studiare. Il primo, come detto poc’anzi, l’ha portato a rappresentare l’Italia nel massimo circuito internazionale, mentre il secondo l’ha portato ancora più lontano. Dopo la laurea in Biologia e quella in Medicina, Paolo ha intrapreso il difficile viaggio della cooperazione, arrivando ad esercitare nei paesi in via di sviluppo. Dopo una lunga carriera da medico senza frontiere, Paolo ha messo a frutto l’esperienza maturata sul campo con un impegno costante in Italia. Attualmente, oltre ad essere medico in pronto soccorso, il Dr. Leoncini coordina un ambulatorio per persone senza fissa dimora o in difficoltà nel torinese. 

La passione per l’arrampicata però non l’ha mai abbandonato e, negli anni, un’idea ha iniziato a tormentarlo: è possibile fare una fotografia del livello di uno scalatore? La risposta è arrivata col tempo e, spoiler, è affermativa. Il progetto parte da lontano e si fonda sul metodo scientifico: ideare un concetto, raccogliere i campioni, analizzare i dati, produrre un programma concreto, verificarlo. La prima fase è stata fatta sviluppando il pensiero con altri scalatori ed allenatori, che hanno messo il loro know how al servizio di Paolo; in questa fase è nato il protocollo di valutazione, che si basa su diversi sistemi, alcuni creati da zero per il progetto in sé. Il campionamento, che ha visto testare sedici atleti, uomini e donne, dai venti ai sessant’anni e con diversi livelli, con nomi del calibro di Elisa Lauretano e Niccolò Ceria, ha creato un “atleta perfetto”. A tal proposito, Paolo spiega: “Il riferimento del Testboard è un ipotetico “Atleta Ideale” frutto della sintesi dei risultati migliori di molti atleti top che si sono prestati come tester. Sono atleti di ambo i sessi, d’elite, spesso agonisti o ex agonisti, punti di riferimento per l’arrampicata su roccia e per l’alpinismo. Ognuno di loro ha potuto esprimere la propria migliore qualità (forza, fisicità, esplosività, resistenza) ed i risultati migliori hanno contribuito a costruire questo “l’atleta ideale”. Il climber in analisi potrà confrontare i propri risultati con risultati di livello assoluto di atleti professionisti messi nelle migliori condizioni per esprimere la loro migliore qualità. Questo aspetto è molto importante: i test proposti al climber in esame prevedono riposi incompleti e numerosi esercizi, eseguiti in condizioni non ottimali, diverse da quelle dei climber di riferimento. Questa scelta è motivata dal fatto che il Testboard mira ad avere un riferimento il più possibile di livello assoluto come confronto. I risultati dei top climber sono stati inoltre normalizzati per altezza ed APE index come quelli dell’atleta in esame, in modo da offrire un ulteriore paragone che tenga in considerazione anche dei diversi parametri antropometrici.”

I dati sono stati analizzati insieme ad un pool di esperti del settore, ed hanno portato al creare un test aperto al pubblico. “L’obiettivo è offrire un profilo delle qualità fisiche, tecniche, funzionali e propedeutiche dello scalatore. La valutazione iniziale prevede la raccolta dei dati anamnestici rilevanti, dei PARAMETRI FISICI quali peso, altezza, apertura alare e plicometria a tre punti. In questo modo è possibile definire il MORFOTIPO. A completamento del quadro fisico vengono eseguiti alcuni semplici test di scioltezza articolare. Il secondo step prevede analisi al DINAMOMETRO per valutare:

la FORZA PURA: forza massimale prodotta a due braccia e monobraccio, sulle principali prensioni;

la RESISTENZA: capacità dell’atleta di resistere a carichi elevati per 30 secondi sulla tacca da 2 cm:

A questo punto, in base al livello, è possibile eseguire il TEST PROPEDEUTICO o il TEST AL TESTBOARD. Il TEST PROPEDEUTICO è indipendente dal livello dell’atleta ed è aperto anche a sportivi di altre discipline. L’obiettivo è valutare il livello dei requisiti fisici quali, forza in tirata e spinta, tensione corporea, controllo e coordinazione, scioltezza articolare

Il test non prevede esercizi di arrampicata. La valutazione prevede l’esecuzione di un protocollo di test studiati da Climbsthenics, professionisti del settore calistenico applicato all’arrampicata. Gli esercizi vengono eseguiti agli anelli o su parallele a terra e sono ponderati sulle capacità dell’atleta. Ogni esercizio ha un punteggio da 1 a 10 per ottenere un risultato complessivo affidabile e paragonabile con un valore massimale di riferimento

Il TEST FUNZIONALE al TESTBOARD è esclusivo per climber di medio/ alto livello (minimo: 6c/7a blocco e 7b/+ falesia).  L’obiettivo è analizzare “l’efficacia del gesto” e le capacità fisiche funzionali alla scalata per identificare punti di forza, criticità, capacità di recupero, asimmetrie del movimento, sproporzioni tra tecnica e forza. Può essere anche eseguito il test di resistenza/ continuità che valuta la capacità funzionale di uno scalatore nel realizzare un di un circuito standardizzato sul Testboard. I risultati al Testboard sono confrontati con i risultati dell’atleta di riferimento. Ogni atleta potrà concordare il percorso migliore in base al proprio livello ed alle proprie necessità. Al termine del test viene rilasciata la scheda personale valutativa.”

Per info, chiarimenti e prenotazioni visitare il link.

Fonte Paolo Leoncini

Alessandro Palma

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