02 Ott WORLD CHAMPIONSHIP: DECIMO TITOLO ALLA GARNBRET
I RISULTATI DEL BOULDER
Campionati del mondo boulder a Seoul: Janja Garnbret è iridata per la decima volta, Camilla Moroni vola in semifinale.
A Seoul si è fatta la storia. La slovena Janja Garnbret si è infatti laureata per la decima volta campionessa del mondo, raggiungendo la doppia cifra di titoli iridati. Con quattro ori nel boulder (2018-2019-2023-2025), tre nella lead (2016-2019-2025) e tre in combinata (2018-2019-2023), Janja è l’atleta più vincente nella storia degli IFSC Climbing World Championships. La Garnbret raggiunge così aggiunge un gotha di atleti che definire elite è riduttivo, con nomi del calibro di Giacomo Agostini, Usain Bolt e pochi altri. Storia a parte, la gara boulder è stata decisamente interessante e ricca di pathos; entrambe le categorie si sono giocate sul filo del rasoio, tra spettacolo e emozione.
In campo femminile l’Italia brilla in qualifica con una grande Camilla Moroni, che si ferma poi in diciannovesima posizione. In finale, una coraggiosa Melina Costanza (USA) rientra dopo l’infortunio, conquista la prima finale ed il primo podio, agguantando il bronzo con un divertimento senza pari. Oriane Bertone (FRA) inanella una serie impressionanti di punteggi perfetti sui primi tre blocchi e scorge l’oro alla fine della salita. Janja Garnbret (SLO) parte in salita, sempre alla rincorsa di una Bertone che sembra imprendibile. L’ultimo boulder arriva per decidere le sorti della competizione: ad Oriane non bastano i cinque tentativi di vantaggio per beffare la scalatrice più vincente della storia. Garnbret uno storico oro, Bertone un pesantissimo argento, al termine di una delle finali più belle e combattute degli ultimi anni. Seguono Erin McNeice (GBR), Jennifer Buckley (SLO), Anna Maria Apel (GER), Annie Sanders (USA) e, con mille polemiche, Ayala Kerem (ISR). Nonostante la drammatica situazione in Medio Oriente, la IFSC ed i comitati internazionali non si sono ancora espressi sulla partecipazione degli atleti, contrariamente a quanto fecero invece con la Russia, chiudendo un occhio anche sul fiocchetto giallo, che come simbolo politico è proibito da regolamento. Giorgia Tesio conclude al pelo della semifinale in ventisettesima posizione, mentre Stella Giacani è trentunesima.
In campo maschile, lo spettacolo è stato incalzante quanto nel comparto femminile. All’ultimo blocco, Sorato Anraku (JPN) si è imposto, laureandosi campione del mondo per la prima volta dopo il quarto posto di Berna 2023. Il diciottenne ha mantenuto il controllo durante tutta la competizione, venendo incalzato da Mejdi Schalk (FRA), autore di una magnifica performance culminata con l’argento. Conclude il podio il campione del mondo lead Dohyun Lee (KOR), davanti al pubblico di casa. Seguono la leggenda Tomoa Narasaki (JPN), Meichi Narasaki (JPN), Jan Luca Posch (AUT), Thorben Bloem (GER) e Jack MacDougall (GBR). Il migliore italiano è Luca Boldrini, trentatreesimo, seguito da Nicolò Sartirana trentasettesimo. Michael Piccolruaz, leggenda vivente del movimento italiano, conclude a Seoul la sua carriera, accolto dagli applausi e dagli abbracci carichi di ammirazione dei compagni di squadra. Con il suo saluto, si chiude l’era dei nati negli anni 90: grazie Misha!
Fonte e cortesia foto IFSC
Alessandro Palma

