ALLENIAMOCI! Ep.5

Problemi legati all'arrampicata

01 dicembre 2014 Sempre più l’arrampicata sta diventando „uno sport come gli altri“ ma nel senso positivo della questione. La specializzazione si sta facendo largo, emarginando l’improvvisazione, e figure scintificamente preparate come medici, osteopati, dietisti e dietologi, molti dei quali climber loro stessi, stanno riversando il loro bagaglioo culturale e di esperienze nel mondo dell’arrampicata, con indiscutibili benefici. In questo articolo del Dott. Cristian Ciranna-Raab, osteopata, docente universitario ed autire di articoli pubblicati su varie riviste nazionali ed internazionali, ci illustra i principali problemi legati all’attività dell’arrampicata, le loro cause ed in linea generale cosa fare quando quel „dolorino“ fa la sua comparsa. PROBLEMI LEGATI ALL'ARRAMPICATA autore Dott. Cristian Ciranna-Raab In genere si puó dire che l’arrampicata é uno sport che fa bene. Fa bene al fisico, fa bene alla mente. Ma come tutti gli sport, soprattuto se praticati intensamente o a livello agonistico, possono creare qualche problema. In questo articolo vogliamo presentare quelli che sono i problemi piú comuni riscontrati in questa disciplina. Problemi legati al sovraccarico: Le strutture muscolari sono naturalmente adattabili. Questo significa che sono in grado di compensare stress di tipo meccanico. Se peró lo stress viene mantenuto per un periodo prolungato, le fibre muscolari si lesionano, creando delle vere e proprie micro-lesioni (ingl. Repetitive Strain Injury - RSI). Lesionare tessuti come tendini, guaine dei tendini, legamenti o le articolazioni stesse, a differenza delle fibre muscolari, significa innescare un periodo di guarigione lungo, perché questi tessuti sono meno vascolarizzati rispetto ad un tessuto muscolare vero e proprio.  Nell’arrampicata, i problemi piú frequenti si possono osservare ai tendini delle dita della mano, alle articolazioni carpali e poi a seguire al gomito ed alla spalla. La mano: Sovraccarico a livello tendineo accade principalmente nel passaggio tra mucolo e tendine stesso, o lá dove il tendine passa vicino ad una parte ossea. I dolori spesso si irradiano, associati a movimenti specifici, soprattutto se il movimento é fatto contro una resistenza. Ne risultano perdite di potenza. Tipicamente i dolori legati a problematiche tendinee compaiono all’inizio dell’attivitá fisica, diminuiscono una volta riscaldati, e si ripropongono alla fine dell’attivitá, persistendo anche a riposo. Il trattamento di problemi legati ai tendini non é semplice e spesso richiede molto tempo (vedi sotto). Ecco perché occorre prevenire in maniera adeguata. Una problematica tendinea ha sempre a che fare con un processo di infiammazione ed una diminuzione della capacitá di slittamento delle fibre tessutali. Questo porta sempre a delle aderenze, dolori, gonfiori e dolori al tatto. La mano é ovviamente particolarmente affetta da problematiche tendinee nell’arrampicata. Il gomito: Questa regione anatomica é spessa causa di probemi nell’arrampicata. Comunemente si parla di gomito del tennista o del golfista, ma problematiche ai tendini del gomito e delle articolazioni stesse, sono spesso riscontrate anche in altri sport. Questo é dovuto soprattutto al fatto che il gomito é una zona di passaggio, quindi una zona particolarmente delicata, in quanto trasmette forze ascendenti e discendenti lungo l’arto superiore. Le tendiniti dei flessori e degli estensori mostrano caratteristiche come quelle sopra indicate, ma va ricordato che anche una tendinite del gomito, in realtá dipende dall’azione delle dita della mano. La spalla: Tendiniti a livello della spalla possono essere principalmente causate dal tendine del bicipite o del famoso sovraspinato. Questo perché entrami i tendini passano attraverso l’articolazione ed pe via di questa situazione anatomica “sfavorevole”, possono degenerare in infiammazioni croniche, rotture parziali o calcificazioni. Situazioni complesse richiedono nella maggior parte un intervento chirurgico. Altre problematiche Le sindormi compressive Un problema piuttosto frequente é quello delle compressioni nervali o vascolari (anche chiamate neurovascolari). Ma da cosa dipendono le compressioni? Ad esempio possono essere delle infiammazioni o processi edematosi, legati all’attivitá muscolare. Anche delle cicatrici o delle aderenze possono creare compressioni, cosí come delle ipertrofie muscolari. Le regioni nelle quali si osservano piú frequentemente compressioni nell’arrampicatore, sono il tunnel carpale, a livello del polso, che comprime il nervo mediano. Lo stesso nervo puó anche venir compresso a livello del gomito, attraverso una compressione muscolare. Un’altra zona interessante é quella della spalla, dove una compressione causata da un muscolo (il pettorale minore) o da una malfomrazione congenita, puó portare ad una compressione del sistema neuro-vascolare, anche chiamata sindrome dell stretto toracico. I sintomi si differenziano, in quanto compressioni di nervi singoli, a livello periferico, portano a formicolii o perdite di sensibilitá specifici, mentre una sindrome dello stretto toracico porterá ad una sintomatologia piú diffusa. In ogni case é meglio consultare un ortopedico od un neurologo per una corretta individuazione del problema. Le mani. Le articolazioni della mano, in particolare quelle della dita, sono soggette a molto stress meccanico, oltre a quello tendineo giá menzionato. Qui il problema riguarda principalmente le capsule articolari, che possono infiammarsi, creare edema e purtroppo accellerare i processi di invecchiamento che comunemente vengono chiamati “artrosi”. Questi processi degenerativi sono osservabili attraverso la forma delle mani stessa od ovviamente attravrso indagini radiologiche. Inoltre: Parlare dell’arto superiore in un contesto del genere sembra essere logico. Peró l’arrampicata coinvolge sempre tutto il corpo.  Muscoli possono contrarsi ed é possibile osservare contratture croniche, anche a livello della schiena, della cervicale, delle spalle. Tipicamente il muscolo trapezio é la causa di dolori muscolari di questo genere. Nell’85% tutti gli infortuni legati a questo meravilgioso sport coinvolgono gli arti superiori, in particolare la mano (50%). Recentemente si osservano peró anche infortuni al livello del ginocchio (data la particolare posizione in rotazione esterna dell’arto inferiore), con problemi al menisco interno (infiammazioni o vere e proprie lesioni). La rotazione esterna comprime il menisco e quindi uno stress troppo alto e frequente puó inevitabilmente portare a conseguenze anche a questo livello. I problemi fino ad ora esposti, riguardano principalmente meccanismi legati all’usura di strutture anatomiche. Ovviamente vanno ricordati ogni genere di traumatismo, che puó accadere durante questo sport, che vanno logicamente trattati diversamente, a seconda della situazione, tipo cadute non controllate, strappi muscolari, contusioni, ferite superficiali. Cosa fare se... Un buon riscaldamento, lo stretching ed un buon management in caso di dolori ed infortuni é indispensabile per garantire un buon funzionamento fisico ed un recupero efficace. Prevenire é sempre meglio che curare. Qualora insorgessero dolori persistenti, é sempre meglio consultare un medico. Individuare il problema tempestivamente, significa nella maggior parte dei casi riuscere a risolverlo in tempi ristretti, prima che la situazione di cronicizzi. Oggi, grazie ad indagini ecografiche, si riesce ad individuare in maniera sicura, non invadente e relativemente economica, la maggior parte dei problemi legati all’arrampicata, soprattutto per quanto riguarda l’arto superiore. Problemi legati alla colonna vertebrale od al ginocchio, possono richiedere indagine piú approfondite, come ad esempio una risonanza magnetica. Le tendiniti vengono solitamente trattate con il riposo, che non significa non muovere piú l’arto, bensí significa ridurre lo stress meccanico che ha innescato il processo di infiammazione. Da un punto di vista terapeutico, si agirá proprio per cercare di intervenire sui processi infiammatori. Cure fisioterapiche, manipolazioni osteopatiche, agopuntura o il dry-needling ed in caso terapie farmacologiche possono essere la soluzione. Autore: Cristian Ciranna-Raab é un osteopata. Ha lavorato in Inghilterra e Germania per molti anni, dove incontra per la prima volta l’arrampicata terapeutica. Specializzato in osteopatia pediatrica ed ostetrica, dal 2010 lavora a Milano, presso il suo centro di osteopatia. È docente universitario a livello internazionale (neuroendocrinologia, medicica evolutiva e medicina clinica) e co-autore di diverse pubblicazioni scientifiche in ambito osteopatico e medico. ALLENIAMOCI! EP.4 Training per l'on-sight, di Neil Gresham ALLENIAMOCI! EP.3 Allenamento ed errori, il video di Kelios Bonetti ALLENIAMOCI! Ep.2 Binomio arrampicata-ginnastica artistica ALLENIAMOCI! EP.1 Riscaldamento con elastico, di R. Bagnoli      
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