ALLENIAMOCI!!! ep. 14 - Red-Point, come lavorare un tiro e capire il lavorato

Vademecum in 4 punti di come prepararsi al meglio per la realizzazione

02 maggio 2017

Red-point, il Punto Rosso. Il lavorato per intenderci, ossia quella serie di studi e tentativi fatti per portare a casa il tiro, pulito. Questo termine, tanto in voga tra gli scalatori di ogni livello, dal corsista che domenica prossima tenterà il suo primo 4a a Mr. Adam Ondra che sta provando il primo probabile 9c a Flatanger, fu coniato da Kurt Albert negli anni ’70 quando era solito segnare un bollino rosso alla base dei tiri che riusciva a salire dopo aver provato i movimenti.

Ora, potrebbe essere una cosa normale andare sotto il tiro e provarlo intervallando regolari sessioni settimanali in palestra ma in realtà, per riuscire su un tiro in tempi ragionevoli può essere utile, oltre alla preparazione, anche un po’ di “strategia”.

Un interessante articolo sempre attuale a firma Ethan Walker, illustra un vademecum su come lavorare un tiro. Premettiamo che, ovviamente, non si tratta della Bibbia né di altri testi sacri. Ogni scalatore potrà quindi adattarlo al meglio alle proprie attitudini ma soprattutto all’inizio, può essere utile avere delle “linee guida”.

I SINGOLI
Per prima cosa è bene identificare i singoli movimenti, soprattutto sui tratti più difficili, che risultano più efficaci e che possono differire tra scalatore e scalatore. Provare vari metodi e vedere gli altri come affrontano le sezioni può essere di grande aiuto. E’ pratica diffusa anche segnare con la magnesite le prese da usare ma è anche importante a prescindere ricordarsi bene dove esse siano, in particolare per i riposi, per poi provare sezioni sempre più lunghe fino ad avere possesso di tutta la lunghezza del tiro.

LA TATTICA
E’ importante sentirsi a proprio agio, a partire da un riscaldamento efficace, usando ad esempio prese simili a quelle che troverete sulla via, da tirare piano durante dei traversi, e poi affidarsi ad un assicuratore di fiducia, con il quale si ha già scalato, in modo da potersi concentrare esclusivamente sull’arrampicata. E’ importante darsi tempo di recuperare tra un tentativo e l’altro anche perché le energie calano furiosamente anche solo dopo tre tentativi. Inutile quindi partire a palla presi dalla foga del momento, meglio ritardare per essere sicuri di non buttare via risorse inutilmente.

I PREPARATIVI
Allenarsi e provare i tiri può non bastare se quel giorno, dopo tanti sforzi e sacrifici, si è andati a letto alle 4 dopo una serata brava. Limitare l’assunzione di alcol e seguire una alimentazione idonea (cosa da fare a prescindere dalla scalata) è buona regola, così come consumare frutta e bere acqua in quantità durante la giornata in falesia. Si mangia prima, non durante. Anche un semplice panino può necessitare alcune ore per essere digerito.

ATTEGGIAMENTO
Si può fare di tutto dal punto di vista fisico ma senza ottimismo non si ottiene molto. Approcciarsi fin dal primo giorno con positività e divertendosi è fondamentale. I tiri sono sempre lì. Se non “entrano” un giorno, succederà la prossima volta. Un atteggiamento onesto con sé stessi ed umile è fondamentale per capire le proprie debolezze e lavorare su di esse. Ma soprattutto, è fondamentale divertirsi!

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