Charles Dubouloz in solitaria invernale sulle Jorasses

Sei giorni e cinque notti nel gelo della nord per ripetere Rolling Stones

20 gennaio 2022
Charles Dubouloz è appena tornato da un’epica solitaria invernale sulle Jorasses.

La guida alpina francese ha approfittato dell’anticiclone – teoricamente mite, ma a tratti rinfrescato da un vento insopportabile in alta quota – per ripetere la via Rolling Stones (ED, WI5+, 6a, M8, A3, 1200 m). Aperta da Jroslav Kutil, Tomas Prochaska, Ludèk Schlechta e Jiri Svejda nel 1979, Rolling Stones si trova sulla porzione sinistra della parete, tra lo Sperone Walker e il Linceul, e non è certo una delle vie più frequentate di questa celebre e tetra muraglia.

Dubouloz è stato impegnato nella scalata dal 13 al 18 gennaio. Ha sofferto il freddo, il sonno (bivacchi spesso pessimi), la fame (mangiava caramelle a forma di Puffi inzuppate d’acqua bollente…) e anche la solitudine. Come se non bastasse il suo telefono, che gli serviva anche ad ascoltare un po’ di musica, è piombato nel vuoto al quarto giorno d’ascensione. L’avventura non è finita nemmeno all’arrivo a Courmayeur, a tarda sera, quando l’alpinista si è trovato “chiuso fuori” dal Tunnel del Monte Bianco, dove in questo periodo ci sono frequenti interruzioni della circolazione per lavori.

La prima invernale di Rolling Stones è stata fatta nel febbraio 1984 da Eric GrammondBenoît Grison. A questa sono seguite altre tre ripetizioni nella stagione fredda. Quella di Dubouloz è la quinta ascensione invernale e la prima solitaria invernale.

MR. Fonti: social network Charles Dubouloz e www.montagnes-magazine.com.

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