Restituiteci le nostre montagne

Lanciata una petizione per tornare all’aria aperta in Valle d’Aosta

19 aprile 2020
Restituiteci le nostre montagne: si conclude con questa richiesta, semplice ma eloquente, la petizione lanciata da un gruppo di appassionati valdostani al fine di tornare a praticare attività all’aria aperta sul proprio territorio.

Nella petizione, indirizzata al Presidente della Regione Autonoma Valle d'Aosta, si chiede di “essere trattati come cittadini adulti e consapevoli” e di poter tornare da subito, “rispettando le norme sanitarie che saranno indicate”, a effettuare attività motoria all’aperto, singolarmente o per componenti dello stesso nucleo familiare, e a coltivare e prendersi cura del territorio anche nel caso in cui “l’orto, il frutteto o il prato da pulire non sia nei pressi dell'abitazione”.

Inoltre si chiede di prevedere dal 4 maggio la possibilità di svolgere sport all’aria aperta ai singoli e ai componenti dello stesso nucleo familiare e nella fase successiva, entro il mese di maggio, la possibilità di svolgere sport all’aria aperta in piccoli gruppi mantenendo il distanziamento sociale.

Una serie di richieste che, pur tenendo conto dell’emergenza sanitaria in atto, evidenziano la necessità di ripristinare le fondamentali libertà individuali nei contesti territoriali e nelle attività dove ciò non reca alcun danno. Perché “un montanaro chiuso in casa si ammala nel corpo e nello spirito”.

Tra i primi firmatari anche il noto scrittore Paolo Cognetti.

La petizione si trova qui.

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