The Moonwalk Traverse

I dettagli della traversata completa del Fitz Roy di Sean Villanueva O'Driscoll

15 febbraio 2021
“The Moonwalk Traverse”: così Sean Villanueva O'Driscoll ha battezzato la sua versione della traversata completa del Fitz Roy.

Tra il 5 e il 10 febbraio l’alpinista belga ha realizzato la prima traversata completa della catena del Fitz Roy, dall’Aguja de l’S all’Aguja Guillaumet. L’itinerario, percorso in questo senso, è inedito. La prima traversata del Fitz Roy infatti (Tommy Caldwell, Alex Honnold, 2014) è stata fatta nel senso opposto. Complessivamente “The Moonwalk Traverse” conta 4000 metri di dislivello positivo, difficoltà fino al 6c su roccia e 50° su neve/ghiaccio.

Sean ha portato con sé una piccola tenda, un sacco a pelo leggero, una corda da 60 metri, un cordino per issare il sacco dei materiali, cibo per dieci giorni. Quando è partito aveva davanti a sé una “finestra” di sei giorni di bel tempo.

Per prima cosa ha scalato l’Aguja de l’S lungo la via “Cara Este”, collegandosi poi con “Austríaca” sull’Ag. Saint-Exupéry. Durante questa salita la corda di Sean è stata colpita e danneggiata da una scarica di sassi. Malgrado questo incidente l’alpinista ha deciso di proseguire e ha bivaccato lungo la cresta in direzione dell’Ag. Rafael Juárez.

Durante il secondo giorno di scalata c’è stata un’altra disavventura: il portamateriali dell’imbrago di Sean si è rotto, facendo precipitare nel vuoto un po’ dei suoi friends. Nemmeno questo è bastato a fermare il belga, che ha continuato scalando l’Ag. Rafael Juárez lungo la via “Anglo-Americana”, scendendo sulla “Piola-Anker” e affrontando poi la “Fonrouge-Rosasco” all’Ag. Poincenot. Prima di arrivare in cima ha bivaccato nei pressi dell’intersezione con la via “Whillans-Cochrane”.

Il terzo giorno Sean ha festeggiato il suo quarantesimo compleanno sulla cima dell’Aguja Poincenot, poi è sceso in doppia lungo “Invisible Line”. Ha traversato l’Ag. Kakito ed è sceso a La Brecha che precede il Fitz Roy. Lì si è fermato poco dopo mezzogiorno per concedersi un lungo pomeriggio e una notte di riposo.

Il quarto giorno ha raggiunto la cima del Fitz Roy lungo la “Franco-Argentina”. L’uscita sui pendii ghiacciati della vetta è stata abbastanza spaventosa con le scarpe da avvicinamento e i ramponi in alluminio…

In discesa dal Fitz Roy, un temporale ha costretto Sean a un bivacco imprevisto, per evitare di bagnare la corda già danneggiata. La discesa si è conclusa il giorno dopo, seguira dalla lunga traversata fino all’Aguja Mermoz, sulla cui cima l’alpinista ha attrezzato il suo quinto bivacco.

Il sesto giorno, 10 febbraio, Sean ha seguito la “Lüthi-Dominguez” alla cima sud della Guillaumet per poi traversare fino alla cima principale. Da lì è sceso lungo la “Brenner-Moschioni”, raggiungendo Paso Guillaumet nel primo pomeriggio. La corda, danneggiata all’inizio della chilometrica traversata, ha retto fino all’ultima doppia, quando la calza ha finalmente ceduto strappandosi per molti metri. Fortunatamente Sean era già fuori dalle difficoltà, alla fine di un percorso che passerà alla storia per eleganza, impegno e per lo stile con il quale è stato realizzato: in solitaria, in libera e con il tipico atteggiamento curioso e positivo che permette all’alpinista belga di affrontare cose mostruose in tutta leggerezza, suonando il suo flauto per festeggiare su ogni cima.

Fonte: Patagonia Vertical.

Banner c

Copyright © Up-climbing.com By Versante Sud Srl
Sede legale Milano via G. Longhi, 10 - Registro Imprese di Milano P.IVA n. 12612150156 REA MI-1569599 - Cap. Sociale euro 10.000,00

Logo footer e307f2bce5042c4e7a257ec709ea497334ec09124162c27e291131063b267875