Intervista a Iker Pou - Up-Climbing

Intervista a Iker Pou

 
Pochi giorni fa, Iker Pou è riuscito nella seconda salita di Demencia senil, 9a+, la via di Chris Sharma a Margalef. Björn Pohl gli ha fatto una bella intervista per il suo blog TheLow Down, tradotta dallo spagnolo da Cédric Larcher di Kairn .
 
Demencia senil ha la stessa partenza di Llamps y troms. Qual è la principale differenza tra le due vie?
Per salire Demencia senil  bisogna fare tutta la parte dura di Llamps y troms. Quando le due vie si dividono, diciamo che ormai Llamps y troms è fatta, perché quello che resta di quest’ultima è ovvio e non aggiunge nessuna difficoltà. Invece, fatta la parte dura di Llamps…e quando si va a sinistra, ci sono ancora 3 movimenti molto difficili prima di un piccolo riposo. Insomma la differenza principale è che per Demencia…,il duro viene dopo.


Per riuscire nella redpoint di questa via, ti sei allenato indoors per guadagnare la forza di cui c’era bisogno. Pensi che ci sia un limite alla forza che puoi ottenere se scali solo sulla roccia? Perché?
 
Si può raggiungere lo stesso livello di forza o anche di più, allenandosi all’aperto, ma ci vuole più tempo. Allenarsi poche ore ben programmate indoor è più efficace di un’ intera giornata in falesia, La progressione se scali indoor è molto più veloce, però bisogna tener presente che si perde un sacco di tecnica e di abilità visiva. Personalmente, preferisco scalare fuori e divertirmi, anche se ciò significa aver bisogno di più tempo per raggiungere i miei scopi.
 
Circa 10 anni fa, dopo un lungo lavoro, avevi ripetuto Action Directe: c’è qualcosa di simile nella preparazione? Hai imparato molto sulla strategia di salire redpoint le vie in questi 10 anni?

Non ci sono molte cose in comune tra adesso e come ho lavorato 10 anni fa per Action Directe. All’epoca mi ero allenato duramente, ma senza un reale controllo. Ero molto giovane, e non avevo la conoscenza dell’allenamento che ho oggi. Mi allenavo sul “feeling”. Penso che quando ho fatto Action, sono arrivato in over training sulla via, veramente stanco dal lavoro fatto per la preparazione. Ma è passato tanto tempo e ho imparato molto su scalare e sull’allenamento. In realtà mi alleno abbastanza poco in palestra, sebbene in momenti particolari come quest’anno, abbia passato 3 settimane indoor, a causa del cattivo tempo. Altrimenti scalo sempre sulla roccia, è il mio sistema: non è così efficace come al chiuso, ma quello che mi piace è salire le montagne.

Sei migliore oggi rispetto a 10 anni fa come climber? In che modo?
Io penso che in un certo senso sia migliore oggi: ho guadagnato un sacco di esperienza sulla scalata su roccia e sono un po’ più potente e dinamico. Voglio dire che non sono più forte, ma ho più esperienza, che è molto importante. Adesso conosco meglio i miei punti di forza e le mie debolezze, e questo mi fa scalare con la testa molto più di quanto facessi qualche anno fa. Ho capito che il corpo non è capace di produrre lo stesso sforzo durante tutto l’anno. Bisogna essere capaci di pianificare la stagione e di godere di altre cose quando non c’è la motivazione ad arrampicare.
 
Come ti alleni?
Non ho un allenamento specifico:vado ad arrampicare tutte le volte che posso e mi concentro il tipo di attività che voglio fare per il futuro, focalizzandomi più sul boulder o sulla resistenza. Normalmente, lavoro sulla resistenza direttamente sulla via. Per la forza faccio molto boulder, e per l’allenamento aerobico corro parecchio. L’allenamento base è scalare tutti i giorni che posso, ma non c’è niente di rigidamente pianificato, e per lo più faccio boulder che è la cosa che nell’allenamento mi piace di più
 

Hai salito redpoint 9a+, fatto 8b+ onsight, 8B+ boulder, e multipitch di 8c+/9a : c’è qualcosa che preferisci? Cambi il tuo allenamento mentale a seconda dei tuoi scopi? Per esempio, per il tiro chiave di Orbayu oppure Demencia senil?

In questo momento, quello che mi piace di più sono le big wall, che è il genere di arrampicata che più mi riempie di soddisfazione. Mi piace andare in spedizione con mio fratello Eneko e altri amici per fare nuove vie e scoprire posti nuovi.
Non sono abituato a fare allenamento mentale per raggiungere i miei obiettivi, ma mi concentro molto su quello che sto facendo o sto provando a fare in quel momento e focalizzo su quello tutte le mie energie.
Per Orbayu, è stato molto duro: il crux pitch è veramente difficile, molto esposto e dovevamo aver ben chiaro quello che facevamo per non rischiare una grossissima caduta Non è che ti prepari specificamente, ma certo non va lì rilassato come su Demencia senil, dove volare non è rischioso.
Psicologicamente Orbayu era molto più difficile di Demencia senil e mi è costata molti più tentativi

Che cosa pensi di vie come Eternal flame e Tough enough?
E’ il genere di vie che più mi attira in questo momento! Vie in libera su big walls e da salire in stile alpino! Quanto Eternal flame, sono stato lì e penso che non proverò di nuovo a liberare I due tiri che io e mio fratello non siamo riusciti a fare. Ci sono talmente tante montagne dove andare che non vale la pena secondo me di ritornarci due volte. Siamo arrivati in cima, ma il cattivo tempo ha reso impossibile la redpoint di due delle lunghezze. Nel futuro proverò nuove sfide in stile alpino.
Quanto a Tough enough, mi piacerebbe molto provarla. E’ un luogo dove sono stato e di cui conservo bellissimi ricordi. Mi piacerebbe tornarci e ho visto delle foto della via che mi danno la motivazione a provarla.
 
La preparazione è importante per te?
E’ importante, ma è più importante una attitudine positiva davanti alla sfida. Devi essere motivato perchè altrimenti , magari sei preparato al 100%, ma non sei pronto a riuscire. 50% è nella preparazione, ma 50% è nella testa.


Qual è la tua vera specialità?

E’ difficile dirlo, ma se dovessi scegliere, direi il multi-pitch

Conosci il gruppo di Facebook Yo tambien pienso que Iker es el puto amo (~Io anche penso che Iker sia il boss)? Commenti…?


Ne ho sentito parlare e veramente la cosa mi ha fatto ridere!
Fonte : Björn Pohl
Ph: kairn; sito dei fratelli Pou, Maria Torres; Kim Temple

ms

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