02 Gen HOT LINES: GHISOLFI E MARCHALAND
9A NUOVI E VECCHI A CAVALLO DEL 2024
Stefano Ghisolfi libera Il Terzo Occhio e propone il 9a, mentre Jules Marchaland ripete Chicholocco (9a) a Carros.
Le vacanze tra Natale e l’Epifania portano sempre bene ai top climber, che spesso cercano nel periodo invernale le giuste condizioni per venire a capo dei loro progetti. Non è raro infatti imbattersi in qualche fortissimo che scala nelle nostre falesie preferite, magari godendo della frescura invernale per il guizzo in più che serve su alcuni tiri. Tra le pareti di Arco e quelle del sud della Francia, due scalatori sono particolarmente attivi…
Partendo dal Bel Paese, Stefano Ghisolfi è ormai cittadino onorario di Arco, sebbene sia di origine torinese. Il climber classe 93 è universalmente riconosciuto come uno dei più forti falesisti della storia e, da garista, è diventato prima ripetitore e poi apritore di numerose vie estreme. Nel territorio trentino Stefano ha trovato ampio spazio per sfogare la sua fame di vie estreme, sia già esistenti che da chiodare. L’ultima nata sulla lista è Il Terzo Occhio, un tiro chiodato da Adam Ondra e lasciato come open project. Dopo averlo provato con Adam e Laura Rogora, Stefano è riuscito nella first ascent. Inizialmente, dopo i primi giri, i tre pensavano che la via si aggirasse sul 9a+, ma Stefano ha ottimizzato tutti i metodi e ha optato per proporre il 9a.
Poco distante, nella zona della costa Azzurra, il local Jules Marchaland ha vissuto una settimanina di fuoco, salendo tre 9a in appena otto giorni. L’ultimo, l’unico ancora non trattato, è Chocholocco, un tiro che ha richiesto al talentuoso nizzardo appena due sessioni per arrivare in catena. Per il 2024, Jules ha le idee chiare e nel sul radar ci sono il 9b, l’8c a vista e la finale nella coppa del mondo lead, un grande programma! Fun Fact: dopo l’infortunio ad un piede che sembra non risolversi, Jules ha ripetuto parecchi tiri di 9a e 9a+ scalando con una scarpetta bucata, con il dito rotto che vi fuoriesce. Questo, insieme ai baffetti, sono diventati i suoi marchi distintivi!
Fonte Stefano Ghisolfi e Jules Marchaland
Cortesia foto Sara Grippo
Alessandro Palma

