03 Mar 32^ CIMA D’ASTA SKI ALP
Alex Rigo e Martina Valmassoi si aggiudicano la classica scialpinistica trentina
È andata in scena ieri, domenica 2 marzo, la 32^ edizione della Cima d’Asta Ski Alp.
La classica gara, simbolo dello scialpinismo in Italia e in Trentino, si è svolta in Val Malene, nel Tesino, su un percorso di 16 km di sviluppo e i 1.680 metri di dislivello positivo, comprensivi di cinque salite, due tratti a piedi e nove cambi assetto.

Alex Rigo, foto Elvis Piazzi
Tra gli uomini il vincitore è stato il ventitrenne trentino di Pejo Alex Rigo, davanti al ventiduenne bresciano di Corteno Golgi Marco Salvadori e al ventenne altoatesino della Valle Aurina Davide Innerhofer.
Alex Rigo è partito forte, facendo subito selezione e prendendo la testa della gara. È transitato da solo ai 2.430 metri di Bochetta dei Sassi e pure ai 2.847 metri del punto più alto sulla Cima d’Asta, con due minuti di vantaggio su Marco Salvadori. Al cambio assetto il trentino ha perso tempo e il bresciano lo ha raggiunto. Assieme hanno affrontato l’ultima parte in quota, alternandosi al comando, fino al secondo passaggio alla Bocchetta dei Sassi. Nella discesa finale fino a Malga Tolvà Rigo è riuscito ad andarsene, raggiungendo il traguardo con il tempo di 1h51’19” e precedendo di 1’09” Salvadori, primo under 23, quindi di 2’14” l’altoatesino Davide Innerhofer (secondo under 23).
Alex Rigo racconta: «Avevo già partecipato a due edizioni della Cima d’Asta Skialp con due importanti piazzamenti, ma pensare che adesso c’è impresso il mio nome nell’albo d’oro non nascondo che mi fa un po’ di effetto. Un successo che mi gratifica in una stagione per me difficile per risultati e condizione. Combattuta la gara soprattutto nel finale con Salvadori. Una giornata da incorniciare dunque. Il percorso è fantastico e lo dico da uno che vive ai piedi del Vioz».
Al femminile successo per la bellunese Martina Valmassoi, in testa da sola dal primo all’ultimo chilometro. Arrivata al traguardo di Malga Tolvà con il tempo di 2h19’26, ha staccato di 9’11” l’austriaca di origini italiane Bianca Somavilla. Terza la badiota Melanie Ploner, con 9’56” di distacco.
«Sono appena rientrata da un lungo impegno a Salt Lake City ed era molto tempo che non prendevo parte ad una gara di scialpinismo individuale in quota come la Cima d’Asta Skialp e devo dire che è stato fantastico», ha commentato Valmassoi. «In primis per la vittoria, poi per il tracciato. Il passaggio in alto poi è pura emozione. Per quanto riguarda la mia prestazione sono partita prudente perché era molto tempo che non facevo gare lunghe, poi è arrivato il tratto tecnico che è il mio pane ed ho allungato sulle avversarie, gestendo poi le energie».
Malgrado l’assenza di numerosi “big”, impegnati con i Campionati Mondiali (dal 2 al 9 marzo a Morgins, Svizzera), l’evento ha avuto successo. Tra i novanta partenti si è registrata una rilevante presenza di atleti giovani, a dimostrazione del grande fascino che lo scialpinismo classico esercita ancora, al di là dei format olimpici.
In copertina: Martina Valmassoi, foto Elvis Piazzi

