16 Set TOR330 – TOR DES GÉANTS 2026
Vittoria con record per Jiaju Zhao e Katharina Hartmuth
Sono Jiaju Zhao (Cina) e Katharina Hartmuth (Germania) i vincitori dell’edizione 2026 del TOR330 – Tor des Géants®.

Arrivo di Zhao a Courmayeur. Foto Stefano Coletta – ZZAM Agency
Jiaju Zhao, nato nel Guizhou nel 1995 e cresciuto a Fenghuang, nello Hunan, ha scoperto la corsa nel 2014 e per anni si è allenato facendo il rider per le consegne a domicilio. Oggi è uno degli ultra-trailer più forti ed esperti del suo Paese, con un centinaio di gare all’attivo, i successi al Mt. Fuji 100, al Doi Inthanon Thailand by UTMB e quattro volte al Chongli 168, l’ultima nel luglio 2026 con il record del percorso, e un decimo posto all’UTMB 2025. L’anno scorso aveva tentato il Tor, ma si era ritirato a Gressoney. Dodici mesi dopo è tornato in Valle d’Aosta e ha vinto con record.
L’atleta cinese ha tagliato il traguardo del Jardin de l’Ange di Courmayeur alle 3.55 di oggi, dopo 65h55’22” di gara. Il suo tempo migliora il precedente record, di 66h08’22”, stabilito nel 2025 da Victor Richard.
“All’inizio puntavo alla vittoria e al record, ma ieri a mezzogiorno ero così stanco che ho smesso di pensarci: volevo solo finire”, ha raccontato Jiaju Zhao all’arrivo. “A Ollomont credevo che gli altri fossero lontani, poi ho scoperto che Jonathan era a 19 minuti. Ieri sera ho visto la sua frontale, in lontananza: mancavano meno di 50 chilometri, mi sentivo bene e ho deciso di accelerare per chiudere la gara. A un certo punto ho sentito l’anima uscire dal corpo, una sensazione che non provavo da anni”. Poi il pensiero al ritiro di dodici mesi fa: “Il giorno dopo Gressoney avevo detto che sarei tornato per vincere. Tanti possono dirlo, non tutti possono farlo. Voglio essere un esempio: non ci sono limiti, né mentali né fisici. La forza mentale è la mia parte migliore, e viene da quando a meno di vent’anni ho lasciato casa e facevo il fattorino senza sapere dove andare”.

Schindler al Col de Malatra. Foto Nicola Biagetti e Jacopo Greppi – ZZAM Agency
A meno di un’ora dal vincitore, sulla seconda piazza del podio, alle 4.55, è arrivato lo svizzero Jonathan Schindler, completando la sua fatica in 66h55’06”, quinto tempo di sempre.
“C’era veramente tanta gente ovunque, sul percorso, e questo mi ha dato tanta energia”, ha spiegato Schindler, che ha svelato la sua strategia: “Avevo in mente di dormire tutte e due le notti, per essere più fresco. Alla fine speravo di prenderlo prima di Bosses, ma lui è stato troppo forte”.
Prima donna al traguardo è stata la tedesca Katharina Hartmuth. Il suo tempo di 67h10’09” migliora di dodici ore esatte il record femminile, da lei stessa stabilito due anni fa (79h10’40”). Hartmuth è la prima donna a salire sul podio di classifica generale nella storia del Tor des Géants®: ci è riuscita restando per tre giorni a poche decine di minuti dai primi due, con 15 minuti di sonno in tutto.
“Il primo giorno stavo davvero bene, il secondo meno, per via del male ai piedi e delle vesciche, ma le gambe hanno sempre risposto come dovevano”, ha raccontato all’arrivo. “Ieri mi sono resa conto che stavo sotto le 75 ore, poi sotto le 72, poi sotto le 70: non ci credevo. Sapevo che Zhao e Schindler erano davanti e vicini, ma non ho mai pensato alla vittoria della classifica generale, ero concentrata sulla mia gara. Certo, vedere Jonathan ai ristori mi faceva piacere: sapere di essere lì, a giocarmela”.
Per aggiornamenti sulla gara, ancora in corso, visitare il sito ufficiale.
In copertina: Katharina Hartmuth nei pressi del Rifugio Bonatti. Foto Andrea Testa – ZZAM Agency

