09 Set TREASURE
I tesori del boulder della Nuova Zelanda
Il canale YouTube Wedge Climbing è ormai uno dei pochi che sa far sognare i boulderisti viaggiatori ed esploratori, proponendo spesso video che ci portano a scoprire realtà eccezionali ma lontane dai riflettori rispetto a più blasonati supermercati del boulder.
Castle Hill in Nuova Zelanda in realtà non è una location sconosciuta, anzi sono ormai decenni che questa incredibile area è sognata dai sassisti più appassionati.
Massi di eccezionale calcare dalle forme bizzarre e fantasiose, dispersi su colline erbose circondate da montagne incontaminate. Linee bellissime, tra placche, ristabilimenti, strapiombi, prue, bordi, highball. Buchi di tutti i tipi, piatti a mano aperta, rigole… Insomma delle forme rocciose che sono un godimento da scalare e meravigliose da osservare!
Un tempo questa era una meta obbligata anche per i top climber ma in questi ultimi anni sono ben pochi quelli che partono alla volta di Castle Hill. Sarà che queste linee sono risaputamente severe o sarà che al momento non ci sono blocchi al vertice della difficoltà come “numeri”, sta di fatto che quest’area continua a rimanere un paradiso per soli intenditori, nonostante il grande boom del bouldering in tutto il mondo.
Fortunatamente tra questi intenditori c’è Jim Pope, climber inglese ben noto sia per i risultati trad che per il boulder di alto livello, ma anche per la sua creatività e passione, come spesso dimostrato da altri video riportati su Wedge Climbing.
Qualche mese fa Jim è partito alla volta della Nuova Zelanda e, grazie a lui e a Isaac Buckley, in questo video vediamo le meraviglie del boulder che possiamo trovarvi. Linee di tutte le difficoltà e tutte da sogno, per capire una volta di più come il grado sia davvero un aspetto secondario nella pura arte del sassismo!
Albertaccia
Foto di anteprima – L’eccezionale contesto di Castle Hill. Screenshot dal video

