08 Gen HOT LINES: PLACCI, TROJAN E CARBONELL
BELLE NEWS DAL MONDO DEL 9
Giovanni Placci torna al 9a+ con Terapia d’Urto dopo un brutto infortunio, mentre Vojtěch Trojan riesce su Furia de Jabali 9a+.
“Quasi cinquanta giorni fa, ho subito un brutto infortunio alla caviglia che mi ha costretto a smettere completamente di arrampicare. Dato che la mia stagione outdoor è sempre piuttosto breve perché voglio concentrarmi principalmente sulle gare, questo inconveniente mi ha praticamente fatto perdere gran parte della mia stagione invernale di arrampicata su roccia.”. La storia di Giovanni Placci parte da un brutto infortunio, ma arriva al primo nono grado del 2026: Terapia d’Urto ad Arco, un tiro che vale il 9a+. “Prima dell’infortunio, tuttavia, ero già molto vicino a chiudere questa breve linea di forza, liberata per la da Stefano Ghisolfi qualche anno fa. Non appena la caviglia è guarita, non ho resistito al tornare per finire il lavoro. Sebbene la via sia piuttosto breve, i movimenti sono fantastici e davvero divertenti da scalare. Ci ho messo tre giorni per chiuderla (avevo già scalato le due vie che la compongono in precedenza). Il mio progetto principale ad Arco, Excalibur, dovrà aspettare il prossimo inverno, quando ho intenzione di trascorrere molto più tempo all’aperto. Mi sto anche allenando in modo più specifico per questa via e non vedo l’ora di vedere come procede!”
Dopo un lungo periodo dedicato al boulder, dove spicca la salita del masterpiece di Martin Stranik chiamato Dreamcatcher (8B+/C), il talentuoso Vojtěch Trojan è tornato a legarsi e allo scalare in falesia. Con una quindicina di tiri tra il 9a ed il 9a+, il Ceco si è aggiudicato una rara ripetizione di Furia de Jabali, celebre 9a+ di Siurana. Originariamente gradata 9b dal primo salitore William Bosi (marzo 2021), è stata successivamente valutata 9a+ da ripetitori del calibro di Jakob Schubert e Adam Ondra, che hanno trovato metodi più efficaci. La via condivide la parte finale con un’altra linea famosa del settore, Jungle Speed. È diventata un punto di riferimento per l’alta difficoltà, attirando i migliori scalatori del mondo e Vojtěch non è di certo rimasto immune al suo fascino!
Dopo la salita de El Carnicero de Rostov, il sedicenne David Bermudez Carbonell ha subito messo le mani su un altro 9a spagnolo: Merendola. Questa kingline di Cuenca è un vero e proprio capolavoro di resistenza e, dopo un lungo viaggio, conduce al singolo più duro: da una posizione quasi orizzontale, il climber deve sporgersi e guadagnare un rovescio, davvero difficile da valorizzare. Per David sono bastate poche sessioni e la salita è arrivata l’ultimo giorno del 2025. Cosa salirà nel 2026?
Fonte Giovanni Placci, Vojtěch Trojan, David Bermudez Carbonell
Cortesia foto Crimp Films
Alessandro Palma

