CRONACHE DI UN BRAZZ TRIP - Up-Climbing

CRONACHE DI UN BRAZZ TRIP

Un gruppo di atleti, tracciatori, local e appassionati si è riunito con una missione: condividere un’esperienza in un luogo da scoprire e, eventualmente, valorizzare.

Questo era il desiderio della Brazz e della struttura BnB Polvere di Stelle; desiderio che ha trovato risonanza nel suggestivo Bosco di Scorace, in Sicilia. Sono stati giorni di pulizia, esplorazione, crescita individuale e collettiva ma, anche, festa e divertimento. Un equilibrio tra dimensione sportiva e umana che vuole superare la visione del bouldering come sport solitario e conferirgli una dimensione di gruppo e, tutto sommato, di squadra.

Il BrazzTrip è un modello di viaggio sportivo che ha fatto scoprire il primo 8b siciliano (Microterapia, Davide Bassotto) e, di pari grado, una splendida prima salita in sit-start di Sicilian Dream di Elias Iagnemma.
Tra i presenti anche Simone Tentori, Giulia Medici, Edoardo Bocchio Vega, Miriam Fogu, Gianluca D’ecclesis, Stefan Scarperi.

La guida di Davide “Il Cata” è risultata indispensabile per apprezzare le perle del Bosco di scorace e per capire quanto questo settore sia da scoprire tramite anche iniziative. Per la Brazz è la prima iniziativa che coinvolge direttamente i suoi endorser e collaboratori, ma può essere un modello che, in futuro, può magari risultare prezioso per le diverse figure coinvolte, tutte indispensabili, per la scoperta e valorizzazione di settori, blocchi e nuove linee.

La “seconda fase”: una riflessione da artigiani.

Avete presente la sensazione di avere davanti “solo” una massa di sterpaglie, arbusti, muschio e terra, ma di intuirne le potenzialità?
Non si tratta di un procedimento logico-deduttivo, ma del risultato complesso di meccanismi esperienziali che ti portano a dire “figo: qui sotto c’è un blocco che merita di essere valorizzato”.
Da lì la responsabilità: inizia un lungo processo di avvicinamento, comprensione, dedizione, pulizia, e sacrifici che, magari, porteranno poi a qualcosa su cui ci si potrà cimentare a livello sportivo. Su quei chilometri che dovrai percorrere, su quell’isolamento, e su quel senso di scoperta, costruisci la passione per questo strano sport che è il bouldering.
Siccome, per qualche oscura ragione, di questi processi ne abbiamo fatta una ragione di vita, solo ora abbiamo capito cosa è successo negli scorsi anni, anche nel nostro lavoro.
Immaginate di entrare in un luogo dove le macchine da cucire sono impolverate o coperte e riposte sugli scaffali; oppure immaginate di visitare magazzini pieni di vecchi prodotti, tra sporco, mucchi di attrezzi vari accumulati negli anni e tu…beh, ne intuisci le possibilità e dici: “figo: qui c’è qualcosa con grandi potenzialità”.
Da lì inizia un lungo processo di pulizia, studio, apprendimento, comprensione e sacrificio che, dopo prove, chilometri e l’“isolamento” di un piccolo paesino, conduce alla scoperta di un oggetto che non ti aspettavi: il crashpad. Sembrerà romanzato, ma così è accaduto alla Brazz.
Ora, come accade per i nostri amati “problemi”, c’è la seconda fase: quella della condivisione. Ora senti il dovere di confrontarti con chi può dare senso al tuo problema, “sgradarlo”, metterlo in crisi e, sicuramente, migliorarlo per allargare gli orizzonti di tutto l’ambiente.
Ecco perché iniziative come il “BrazzTrip” dove atleti, local, gruppi di appassionati e strutture si riuniscono senza barriere: perché la condivisione è sempre necessaria per passare da una fase individuale a una fase collettiva e perché il confronto è l’unico mezzo per consegnare a chi verrà dopo di noi un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato.

BrazzCompany

Alcuni commenti dei partecipanti al BrazzTrip

Organizzare un viaggio tra amici, in un posto nuovo dove arrampicare è già di per sé l’essenza della scoperta, della condivisione e tutto ciò che di più bello si può chiedere da questa attività. Organizzare un Brazztrip, con l’ottica di condividere un esperienza, una filosofia, parlare e discutere sui temi più importanti e che più ci legano all’arrampicata, è qualcosa che mancava, ma che veramente sentivamo la necessità di vivere. In più, farlo con alcuni tra i più forti arrampicatori italiani (che han liberato, tra le altre cose, il primo e secondo 8b della Sicilia) a Bosco Scorace è qualcosa che non ha prezzo e che rimarrà impresso nei miei ricordi. E quindi…grazie ai ragazzi di Brazz per averci creduto, per la visione e la tenacia che ci han messo nel sviluppare questo progetto.”

Edoardo Bocchio Vega

Con i Ragazzi di Brazz abbiamo un legame speciale. Siamo nati più o meno nello stesso periodo, con tutte le paure del caso, e con un progetto a dir poco visionario per l’Italia. Infatti un altro nostro legame è rappresentato dalla passione comune la valorizzazione di zone come un Sud Italia ricco di potenziale, ma pensalizzato dalla sua posizione… un po’ troppo a Sud!
Quando Mattia mi ha chiamato proponendomi di ospitare e supportare il Brazztrip durante le feste natalizie non ho avuto esitazioni: quale miglior modo di presentare una nuova area boulder al grande pubblico invitando quindici grandi nomi della scena mondiale di arrampicata?
L’unica vera responsabilità era quella di soddisfare “l’appetito verticale” di questi talentuosi e talentuose climber, che sono approdati sull’isola come dei pirati pronti a saccheggiare linee classiche e le nuove ascensioni. E, come da programma, tutto questo è accaduto nella più totale “sintonia” siciliana: direttamente connessi tra sport, natura e esploraziozione.
La squadra ha dedicato tempo e energie nel ripulire da zero un grosso masso che spunta dal suolo, come un mostro a due teste, per poi liberarci alcune linee che potrete provare durante il prossimo Scorace Block Fest.
Rimane dunque un modello vincente da seguire, questo del BrazzTrip, perché non basta chiudere “basso”, il Boulder è altro. Con questa esperienza nel nostro piccolo ci auguriamo di ri-diffondere sempre di più un messaggio di purezza, aggregazione ed esplorazione, un sentimento nobile così come dovrebbe essere sempre nobile l’arte dell’arrampicata.
Grazie mille ancora per questo bel momento ragazzi, siamo pronti a ripetere ed a colorare nuovamente il Bosco di Scorace con le belle e soffici pecorelle di Brazz”.

Davide “Il Cata”

Foto ©  Pietro Suglia per BRAZZ

DAM

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