30 Set CONNOR HERSON A VISTA SU GREENSPIT!
Lo statunitense sigla un altro importante risultato su una linea simbolo del trad.
Greenspit, una linea che per il suo significato è l’analogo trad di ciò che potrebbe essere una Biographie in ambito falesia!
Questa celebre fessura in strapiombo situata in Valle dell’Orco è infatti uno dei tiri più celebri di questa disciplina: 12 metri di sviluppo che negli anni ’80 furono inizialmente chiodati a spit per l’appunto verdi e che non furono mai liberati. Nel 2003 l’icona del trad Didier Berthod schiodò lo via per poi liberarla utilizzando solo friend (già posizionati) e tornare due anni dopo per risalirla piazzando le protezioni durante il tentativo.
Un tiro che con il suo grado di 8b/8b+ fu uno dei più duri al mondo a quel tempo e tuttora uno dei più significativi di questa disciplina. Tutti i trad climber sono passati da qui, ragazze incluse, con Babsi Zangerl a siglarne la prima femminile nel 2020, poi seguita da diverse altre. Nel 2025 questo tiro vide un’altra salita strepitosa, con la prima flash ad opera di Adam Ondra.
Mancava però la ripetizione in uno stile ancora più esigente e fenomenale se parliamo di trad: la salita on-sight!
Il momento è però giunto questo 25 settembre, con l’arrivo sotto questo strapiombo fessurato di un ragazzo che la storia del trad l’ha già scritta: Connor Herson.
Chi sia Herson è ben risaputo da tempo proprio per i suoi eccezionali exploit: sbocciato da giovanissimo, quando 14-enne scalava già sull’8c+ e ripeteva il Nose, negli anni ha mantenuto le promesse e tra trad e bigwall è stato ripetutamente sotto i riflettori.
Vie mitiche come Magic Line, Meltdown, Blackbeard’s Tears, Recovery Drink, Empath, tutte di 8c+, Cobra Crack e Crack of Destiny di 8c, i 9a (E12) di Bon Voyage e Crown Royale e diverse altre, tra cui anche l’onsight dell’8b+ di Prayer for a Friend, fino alla FA del primo 9a+ trad della storia, Drifter’s Escape a Squamish… Per poi passare a bigwall come Golden Gate, El Corazon, Pre-Muir Wall, la libera della Triple Direct e il Nose in nove ore e mezza. Insomma, un mostro…
Eccolo quindi in Valle dell’Orco in questo settembre, con già in testa da tempo di provare Greenspit flash o a vista. Senza farsi condizionare dalla precendente flash di Ondra, senza cedere fino all’ultimo alla tentazione di farsi spiegare i metodi dai tanti climber presenti che già questa via l’avevano salita, senza aver mai visto video, Connor ha definitivamente deciso di provare on-sight solo la mattina stessa del suo tentativo.
Un tentativo che è andato a buon fine, permettendogli così di chiudere una via che per lui era un sogno, nello stile probabilmente più puro dell’arrampicata: trad e a vista!
Con il suo 8b/+ questa OS è di difficoltà confrontabile appunto a Prayer For a Friend, sebbene la fama e il mito di Greenspit rendano l’exploit dell’americano ancora più iconico.
Che dire, un altro climber proveniente da un altro pianeta!
Albertaccia
Foto di Anteprima – Screenshot dal video Instagram di @darioreginaoutdoor
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