06 Lug Boulder estivo: Corsica, parte 1
Corsica, terra di mare e roccia, di falesie e vie famose e…boulder! Per gli amanti dei sassi c’è davvero di che spellarsi. Basta con le discussioni con la morosa su dove andare in ferie: qui sono tutti contenti! E alòlora scopriamo le meraviglie di questa isola con la prima parte di questo articolo a firma Ginaluca Bosetti.
CORSICA: UN SOGNO AD OCCHI APERTI
di Gianluca Bosetti
"Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone" [John Steinbeck]
Ho sempre amato i blocchi isolani, non solo per il granito da paura con forme e linee eccezionali, ma anche per l’ambiente così diverso da quello alpino cui siamo maggiormente abituati. E poi c’è l’avventura, il mare crea una cornice suggestiva e fiabesca, inimitabile sia dal punto di vista emotivo che arrampicatorio, tanto che posti come Tinos, la Bretagna, l’Isola del Giglio e soprattutto la nostra magica Sardegna riserveranno per sempre un posto speciale nel cuore oltre che nei polpastrelli, ricordandomi delle vere e proprie cacce al tesoro!
Gli anni sono scivolati davvero veloci da quando avevo immaginato di fare “un tour” ciclistico della Corsica, la terza isola del Mediterraneo, una terra selvaggia e suggestiva che prometteva paesaggi eccezionali, fotografie da sogno e recentemente anche tanti splendidi blocchi, presentati nella guida di Olivier Broussouloux “Corsica Bloc”. Il destino ha voluto che durante un giorno di riposo dalla ghisa di Ceuse tale guida mi sia finita tra le mani nel fornitissimo negozio di Gap, riportando istantaneamente alla memoria quella sbiadita cartellina abbandonata in un cassetto dai tempi del liceo, contenente una vecchia guida turistica della Corsica, la carta stradale ed un numero speciale dedicato di “in viaggio”: all’epoca non c’erano navigatori stradali e l’accesso ad internet era più unico che raro, così raccoglievo e fotocopiavo materiale dalla biblioteca. In meno che non si dica il camper è carico e la mia compagna di avventura Nicole non vede l’ora di scalare le sue prime linee tra un tuffo e l’altro; in sole quattro ore di traghetto da Livorno si giunge a Bastia e qui inizia questo magico “Tour De Corse” alla caccia dei tesori di granito dell’isola! {1}
Prima tappa da Bastia a Calvi
Ci gustiamo da subito la strada che taglia la Corsica da est verso ovest, passando per la suggestiva le Rousse e per Pigna, la capitale della musica dove trovare gli strumenti tipici: cetera, una chitarra a 16 corde, e pivana, un flauto in corno di capra. Calvi si rivela subito uno degli spot maggiori dell’isola, sia come quantità di settori che come qualità di linee, con moltissimi massi per tutti i gusti, di ogni difficoltà, forma ed altezza.{2} I blocchi sono adagiati per lo più sulla collina oltre il paese in direzione nord-ovest{3}, nei pressi di un suggestivo santuario che domina il golfo{4}, con comodissimo parcheggio all’ombra della pineta, ideale per chi volesse mimetizzare il camper in una regione dove il campeggio libero è tutt’altro che semplice.
La pace regna sovrana tanto che i giorni di permanenza si prolungano, una brezza soffia sui blocchi durante la mattinata: anche se è piena estate si riesce a scalare, facendo un po’ di attenzione alle zecche;{5}{6} quando la temperatura diventa troppo elevata in pochi minuti si raggiungono spiagge che lasciano letteralmente senza fiato: promontori e insenature isolate, paradisi per lo snorkeling, meduse permettendo!{7}
Da subito scopriamo che non è sempre facile raggiungere massi che pur sembrano vicini: la macchia mediterranea spesso si rivela ostica, ma non tutte le spine vengono per nuocere, specie quando a colazione si fanno grandi scorpacciate di more fresche.{8} {9}
Da notare che Calvi è una tranquilla località turistica, dotata di splendida passeggiata lungomare che attraversa il centro storico nei pressi del porto, dominato dalla rocca; i locali propongono menù turistici sia di terra che di mare ad un prezzo accessibile e poco prima del paese si trova una bellissima spiaggia di sabbia (abbastanza rare al nord) con comodissimo parcheggio gratuito a pochi passi. Degna di nota è la vicina Lumio, una vera spiaggia di granito su granito, totalmente arrampicabile.
Seconda tappa la costa Ovest
Consigliamo di fare gasolio a Calvi: per un po’ vi aspetta un ambiente selvaggio, solcato solo da una dissestata e tortuosa stradina panoramica che collega Calvi a Galleria, conosciuta località turistica. Dopo una breve pausa si riparte in direzione di Porto, ma poco prima di giungere a destinazione, una piacevole sorpresa sospende il viaggio: dalla strada panoramica sbuca una spiaggia con alcuni blocchi, una tappa è d’obbligo.{10}
Ci ritroviamo per puro caso nella spiaggia di Bussaglia e sembra essere davvero un ameno colpo di fortuna quando vediamo fare ritorno al parcheggio un turista francese armato di scarpette d’arrampicata anziché di asciugamano ed ombrellone! Schizzo in spiaggia e mi ritrovo circondato da pareti simil-arenaria tempestate di grotte con un paio di massi proprio sulla spiaggia, uno addirittura esibisce un paio di spit, utilizzato probabilmente per corsi e manovre di corda{11}; le pareti nell’estremità sud-est della spiaggia sono infatti attrezzate con una trentina di vie tra il terzo grado ed il 7b per un’altezza variabile tra 10-20 metri.
Fa decisamente caldo quindi il mare e il sole prendono il sopravvento, accompagnati da una serie di tuffi memorabili dal promontorio.{12} L’acqua è incredibilmente trasparente, le immersioni si rivelano davvero piacevoli, molti si danno alla pesca. E poco prima del tramonto i crash pad sono già sulla spiaggia di sassi, alcune linee di riscaldamento imbiancate e le viette del sasso più alto ripetute: plaisir! {13}
Appurato che i blocchi sono completamente in ombra la mattina il bis è d’obbligo, vista anche la bellezza del mare, la presenza di alcuni localini lounge sulla spiaggia e la comodità del grande parcheggio a due passi, oltre che comodo pure gratuito; qualche ultimo tuffo per finire questa giornata fortunata.{14}{15}

