28 Ago Futuro olimpico FASI? Giampiero Pastore racconta
Ad un mese di distanza dalle dimissioni dei consiglieri FASI che hanno portato al commissariamento della Federazione da parte del CONI, abbiamo sentito Giampiero Pastore, 42 anni di Salerno, nominato appunto commissario straordinario della Federazione arrampicata sportiva italiana.
Laureato in giurisprudenza, avvocato, è nello staff della Preparazione Olimpica del CONI, Giampiero Pastore è stato campione di scherma (sciabola), vincitore di due medaglie olimpiche ad Atene e Pechino e cinque medaglie mondiali.
Se non hai ascoltato l’intervista completa alle ore 19,00, puoi ascoltarla in replica domani alle 12,00 o trovarla tra i podcast di climbingradio dalle ore 21,00 di questa sera. Intanto eccone un significativo stracio:
Giampiero, vieni da un mondo un po’ lontano dall’arrampicata, per questo vogliamo innanzitutto sapere quali motivazioni ti hanno spinto ad assumere questo incarico in un settore sportivo di cui non sei direttamente esperto…
Sono molto onorato e consapevole che è un impegno importante, lavorando in preparazione Olimpica ero già a conoscenza delle dinamiche e delle problematiche dell’arrampicata, per cui non sono del tutto nuovo nel settore, in particolare già negli ultimi due anni, in cui si sapeva che l’arrampicata sarebbe stata disciplina olimpica, ho lavorato a stretto contatto con il Direttore tecnico, il Presidente Ariano Amici e la segreteria, con cui tuttora sto operando per gestire il passaggio di consegne e facilitare tutte le operazioni per l’ormai prossimo appuntamento dei mondiali di Innsbruck
Sei in contatto anche con i consiglieri dimissionari?
No, per il momento ho solamente avuto contatti con Ariano e la segreteria per i passaggi di consegne, poi ho avuto modo di sentire il presidente Scolaris che mi ha invitato a Innsbruck e avrò modo di conoscere lì personalmente.
Tornando agli ex consiglieri, hai avuto modo di analizzare le motivazioni che li hanno portati a questa scelta dolorosa? In particolare erano state sollevate obiezioni alla gestione delle spese, hai già dato un’occhiata al bilancio? cosa ne pensi?
Non voglio entrare in un discorso politico che sta alla base della scelta che hanno fatto i consiglieri, posso comunque dire che ci sono tutti i presupposti per portare avanti il lavoro iniziato e io dovrò garantire il regolare funzionamento e l’ordinaria amministrazione, ma ritengo che ci siano tutti i presupposti per fare bene.
Ritengo che in questo momento tutto l’ambiente debba essere tranquillizzato: un evento politico non deve andare ad intaccare il processo tecnico già avviato, anche perché gli atleti continuano a portare risultati, come abbiamo visto ai mondiali giovanili.
Quindi il progetto sportivo proseguirà come era stato disegnato?
Per il 2018 sicuramente sì, dopo i mondiali saranno i tecnici a fare i bilanci e indicare la strada per il 2019, un anno anche più importante del 2020 poiché saranno assegnati i cartellini olimpici e bisogna farsi trovare preparati.
Quando avremo una nuova elezione del consiglio e del presidente?
Mi auguro che si arrivi a questo nel più breve tempo possibile, poiché anche se in alcuni casi il commissario è necessario io ritengo che le federazioni debbano vivere di vita propria. Magari non saranno in tempi brevissimi, dato che uno dei miei compiti sarà riordinare lo statuto federale secondo i principi indicati dal CONI sulla base della nuova legge del riordino del mondo sportivo. Voglio tranquillizzare atleti tecnici e società che la parte tecnica sarà quella più salvaguardata e verrà messa in primo piano. Inoltre, proprio adesso che siamo alla vigilia dei mondiali, un momento davvero importante e delicato per la federazione, gli obiettivi in combinata e di specialità sono troppo importanti per pensare ad altro. Dopo i mondiali sarà mio compito e piacere incontrare gli atleti i nazionali, per presentarmi e per assicurare loro che la federazione è presente, che loro devono pensare solo alle gare, perché quelle in atto sono dinamiche che nemmeno arriveranno a sfiorare il loro percorso sportivo.
Troverai l’intervista completa tra i podcast di climbingradio dalle 21 di questa sera

