14 Ago HOT BOULDER: TAKEUCHI, MARCHALAND E SAUREL
Tutto ciò che accade di rilevante sui sassi… scappando dalle temperature incandescenti
Oltre alle salite in quel di Rocklands, anche questa settimana non mancano le realizzazioni di alto livello nei luoghi che permettono di fuggire dal caldo implacabile, spaziando tra le Alpi e il Canada!
Partendo proprio dallo stato nordamericano, e dall’area di Squamish in particolare, è qui che il giapponese Toshi Takeuchi si aggiudica una linea notevole, una delle più ambite dell’area. The Singularity, un boulder liberato da Tim Clifford nel 2007 e valutato 8B+, poi esteso di una presa in partenza e valutato 8C dai successivi salitori, ad iniziare dal primo, Nalle Hukkataival, che riuscì a salirlo nel 2017. Da allora i successivi salitori sono stati Lucas Uchida, Ethan Salvo, Andy Lamb, Hamish McArthur, Zach Galla e ora appunto Takeuchi. Per lui si tratta di un ulteriore 8C in una lista che ne vanta già molteplici, realizzati quasi tutti in patria.
Dal Canada a Fionnay, dove Jules Marchaland si aggiudica un altro 8C, Big Nose, a pochi giorni di distanza dalla ripetizione di Foundation’s Edge. Il francese ha avuto bisogno di una sola mezz’ora per provare e quindi salire questa linea, liberata da Dylan Chuat e Clement Lechaptois, e poi ripetuta anche dal nostro Simone Tentori.
Sempre su questi massi del Vallese è anche un’altra francese a distinguersi, nome già noto nelle competizioni ma non sulla roccia fino ad ora. La 24-enne Lucile Saurel si è infatti aggiudicata Zima Blue, blocco che le vale un bell’8B!
Albertaccia
Foto di anteprima – Jules Marchaland su Big Nose. Fonte: Instagram
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