04 Lug IL FUTURO DELL’ARRAMPICATA
Un video di Cedric Lachat su uno dei temi più importanti degli ultimi anni
Come l’arrampicata sia cambiata negli ultimi 10-15 anni e cosa questo abbia comportato sotto una gran molteplicità di aspetti è una tematica che spesso abbiamo affrontato sui nostri canali informativi. Da articoli su questo sito, a trasmissioni e podcast su Climbing Radio e in primis sulla nostra rivista bimestrale Up Climbing. Ne sono un esempio il numero 34 dedicato proprio al presente e futuro dell’arrampicata in falesia o l’ultimo numero, il 36, in cui si discute di social media proprio alla luce di come questi canali comunicativi stiano plasmando il mondo verticale.
Una tematica molto sentita da chi questa disciplina la pratica e la conosce appunto da oltre 15 anni e che ha così modo di constatare i grandissimi cambiamenti che ne sono derivati, nelle loro opportunità ma anche nelle loro serie contraddizioni. Un tema che fortunatamente è sempre più discusso anche da molti top climber, sempre più consapevoli che anche da parte loro è necessario dare un contributo ad una discussione costruttiva, che permetta di fare evolvere in modo adeguato l’arrampicata in tutte le sue forme, cultura compresa.
Uno di questi ultimi contributi viene dallo svizzero Cedric Lachat, climber con all’attivo diverse vie di grado 9 in falesia e multipitch tra le più dure al mondo. Sopra vediamo il trailer del suo documentario “The Future of Climbing”, visibile a pagamento su Vimeo al seguente link.
Una discussione su come l’arrampicata in pochi anni si sia trasformata da fenomeno fortemente contro-culturale ad un prodotto di massa, vissuto all’insegna del consumismo e dell’omologazione. Un processo stravolgente che da un lato ha fornito moltissime opportunità anche economiche e lavorative a tante persone e ha portato l’arrampicata a diventare una disciplina olimpica. Dall’altro lato però queste opportunità sono state pagate a caro prezzo, con un dilagare di masse incolte e poco consapevoli, tra affollatissime palestre indoor e siti outdoor deturpati, con marcate problematiche di impatto sui luoghi sulla roccia e in definitiva anche sulla cultura e sull’approccio stesso all’arrampicata. Problematiche trascurate o ignorate dalla maggior parte dei praticanti, nell’involuzione che questo sport sta conoscendo in molte sue sfaccettature.
Questo video ci offre quindi un ulteriore spunto di riflessione e soprattutto un ulteriore esempio che possa essere per la comunità dei climber un’occasione per riflettere e porsi delle domande sul futuro dell’arrampicata. Un’occasione anche per rendersi conto di come certe prese di posizione non siano necessariamente reazioni conservatrici di vecchi borbottoni, bensì l’esperienza di chi questo mondo lo conosce molto bene e sta constatando come lo spirito dell’arrampicata rischi di perdersi per sempre, probabilmente in modo irrimediabile.
Albertaccia
Fonte: Fanatic Climbing

