La seconda salita di Hachiōji per Carnati - Up-Climbing

La seconda salita di Hachiōji per Carnati

Il lecchese si aggiudica la prima ripetizione di uno dei blocchi più duri della Valtellina

 
Con il ritorno dell’inverno, riprende anche la frequentazione della bella area di San Cassiano in bassa Valchiavenna e dei suoi massi dall’ottima roccia.

Proprio su uno di questi, fu Gabriele Moroni nel marzo di quest’anno a liberare due perle dell’alta difficoltà, con l’8B di Mano Armata e l’8B+ di Hachiōji. Quest’ultimo in particolare si presenta come un boulder eccezionale in cui sono richieste grande forza ma anche una grande tecnica: dopo una partenza in traverso su rovesci e un crux in dinamico da una pinza, si deve infatti affrontare un’uscita con compressioni su una vaga prua, a rimontare questo grande masso.

Dopo Moroni nessun “big” aveva rimesso le mani su questa linea, ma si sapeva che sarebbe stata solo una questione rimandata a questa stagione. Eccoci qui ed ecco che la prima ripetizione arriva ad opera di un climber che non ha bisogno di presentazioni: Stefano Carnati!

In questi ultimi giorni, il lecchese ha visitato San Cassiano e, dopo essersi aggiudicato prima Mano Armata, ha poi affrontato Hachiōji, salendola nel buio di una night-session come descritto nel suo post Instagram.

Albertaccia

Fonte: Instagram

L’area di San Cassiano è recensita nella guida Valtellina Bloc – Edizioni Versante Sud

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