ASHIMA SHIRAISHI NEL MUGA - Up-Climbing

ASHIMA SHIRAISHI NEL MUGA

Esplorando la propria coscienza con il boulder

Nell’infinito mondo dei video d’arrampicata sono ormai tanti i contenuti che possiamo trovare: exploit alla frontiera, esplorazioni di aree nuove e meno nuove, tutorial tecnici di tutti i tipi, video più o meno buffi…di tutto e di più sia in qualità che quantità.

Per fortuna, al di là della convenzionalità e superficialità che spesso caratterizza buona parte di queste produzioni, in rete trovano spazio anche video volti a mostrare quelle prospettive meno scontate e più profonde dell’arrampicata. Ne è un esempio quello appena pubblicato sul canale youtube di Arc’teryx e che ha come protagonista una delle arrampicatrici più forti di sempre, Ashima Shiraishi.

Un nome che molti climber attuali forse non conoscono, nonostante la statunitense sia appena 24-enne. Pur continuando ad arrampicare, negli ultimi anni Ashima si è infatti un po’ ritirata dalla scena pubblica internazionale, dopo essere stata alle frontiere estreme dell’arrampicata mondiale già da giovanissima: campionessa mondiale giovanile (sia boulder che lead!) dal 2015 al 2017, autrice del suo primo 9a all’età di 13 anni e nel 2015 del 9a/9a+ di Ciudad de Dios a Santa Linya, per poi siglare nel 2016 il primo 8C femminile del boulder con Horizon sul Mount Hei (Giappone). Giusto i più rilevanti di una serie di risultati che l’hanno resa appunto una leggenda!

Dopo qualche tempo senza sue notizie la Shiraishi ricompare ora nel video sopra riportato e che la vede impegnata sui massi ticinesi di Brione, in Val Verzasca. Qui il focus non è tanto sullo sport e sulla prestazione, bensì su quegli aspetti più interiori, per non dire “spirituali”, che da sempre l’arrampicata offre a chi li sa cogliere. L’osservazione e l’esplorazione di se stessi nel contatto con una roccia che è il magico frutto di processi geologici di milioni di anni, la fusione con essa in un processo realmente meditativo, il Muga.

Un concetto che è ben espresso dalla descrizione stessa riportata per questo video:

“Mentre i confini tra il sé e la pietra si dissolvono, (Ashima) entra nel muga, uno stato liminale libero da attaccamenti, aspettative e desideri. Qui trova lo spazio non solo per arrampicare, ma semplicemente per essere.”

Un video quindi che per la sua profondità e significato siamo ben felici di riproporre qui.

Albertaccia

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