IL “PANNELLO”, STORIA DELL’ARRAMPICATA! - Up-Climbing

IL “PANNELLO”, STORIA DELL’ARRAMPICATA!

Un video Wedge Climbing con Roberts e Pope

Aidan e Jim ci mostrano uno strumento che un tempo era davvero il “must”!

Buona parte dei climber moderni è ormai abituata ai megacentri d’arrampicata che sempre di più sorgono nelle città e forse non sa che fino a pochi anni fa i “pannelli” casalinghi erano una realtà diffusa tra moltissimi arrampicatori, qualunque fosse il loro livello. Ciò è ancora vero in alcuni contesti locali o geografici dove l’accesso alle palestre moderne è più complesso o dove queste realtà sono sopravvissute negli anni.

Proprio dai pannelli artiginali, spesso minuscoli al limite dell’immaginabile, situati nelle cantine, nei garage o in edifici diroccati, hanno poi avuto origine quelli che sono diventati “board” onnipresenti nei grandi centri, in primis il Moon board. Per non parlare poi dei “Japan Wall” o “Spray Wall”, termini moderni per indicare una realtà ben più antica di coloro che hanno inventato questi stessi nomi…

Queste ministrutture hanno davvero fatto la storia e sono stati ovunque il contesto di bellissime vicende umane, a tutti i livelli. Al di là delle pittoresche storie spesso associate ad essi, anche dal punto di vista arrampicatorio i pannelli davano possibilità che stanno andando perse, in primis quella di ideare i propri passaggi e circuiti, maturando anche una capacità di “vedere” questi percorsi che di per sé forniva un’occasione di crescita arrampicatoria, oltre che di divertimento.

In Inghilterra questa realtà è ancora ben presente forse più che altrove, anche tra i top climber della nuova generazione. Basti pensare ai mitici pannelli casalinghi e artigianali di personaggi come Ned Feehally e Aidan Roberts, spesso visibili in questo o quel video YouTube.

Proprio in uno degli ultimi video del canale Wedge Climbing ritroviamo Aidan e Jim Pope, che ci mostrano il loro processo creativo nell’individuare i propri blocchi su uno di questi muri che, pur essendo situato in una palestra più moderna, ha le caratteristiche dei classici pannelli di un tempo.

Un video che ci mostra uno strumento che davvero ha fatto la storia e dovrebbe essere tenuto in maggiore considerazione, e che forse potrà anche aiutare a superare l’atmosfera alienante che talvolta si respira in alcuni “centri commerciali” dell’arrampicata attuale.

Albertaccia

Foto di anteprima – Screenshot dal video

Condividi: