A PRESENT FOR THE FUTURE 9A+ PER LUCA BANA - Up-Climbing

A PRESENT FOR THE FUTURE 9A+ PER LUCA BANA

TERZA SALITA IN QUATTORDICI ANNI DEL TIRO DI ONDRA

Luca Bana è riuscito nella terza salita di A present for the future (9a+), un tiro di Adam Ondra nella valle di Madonna della Rota, settore G-Rota.

Nell’ambito della scalata in falesia, ci sono tiri che vengono ripetuti decine di volte e altri che invece vedono pochissime salite attraverso gli anni. Ovviamente, una ragione di scelta deriva dalla bellezza dell’itinerario, condizione che maggiormente influisce sull’indirizzo della via da provare, ma non si tratta sempre di questo. Alcuni tiri, anche su gradi estremi, sono più scalabili di altri, a pari difficoltà. Congenialità a parte, molti top climber decidono di provare tiri famosi per non avere singoli estremi, per avere difficoltà diluite, per godere di migliori condizioni per la maggior parte della stagione… Insomma, a pari difficoltà, alcuni tiri sono meno esclusivi. A Present for the future appartiene indubbiamente a quell’altra categoria, quella dei tiri poco scalati.

La FA risale al 2010 ed è ad opera di Adam Ondra, che per primo riusciva a superare l’intera lunghezza in libera. La via, particolarmente difficile, si compone di due boulder, uno duro e l’altro più duro ancora, seguiti da un traversino di difficile interpretazione e poi da un muro tecnico finale davvero ostico. Sebbene la gradazione sia 9a+, grado che man mano diventa sempre più inflazionato, solo due scalatori negli anni sono riusciti a salirla: Ondra e Stefano Carnati. Nonostante diverse attenzioni da molti top climber, A present non si è mai più concessa. A secco da progetti duri vicino casa, Luca Bana ha deciso di tornare nella valle di Madonna della Rota, al settore chiamato G-rota (o Vache Bleau), per mettere le mani su qualcosa di piccante. La via ha decisamente soddisfatto le sue aspettative!

Dopo aver risolto in fretta i due boulder, Luca si è dedicato a meccanizzare ed ottimizzare il più possibile la parte alta, che aveva messo in crisi tutti i precedenti pretendenti, Adam e Stefano compresi. La scelta di Luca deriva dalla consapevolezza di potersi giocare al meglio il primo tentativo buono (il primo a uscire in continuità dai due boulder), approfittando della sua infinita resistenza. La tattica adottata lo ha premiato: al primo giro buono da terra, quando per la prima volta ha superato le due sezioni dure, Luca ha gestito al meglio il tentativo, arrivando a superare prima il traverso e poi la placca strapiombante finale, che culmina con la catena. Dopo quattordici anni dalla FA e un bel po’ di tempo dalla prima ripetizione, Luca si aggiudica la terza salita di questa via epica, il cui nome basta per incutere timore. Il tutto in poche sessioni… Che performance!

Fonte e cortesia foto Luca Bana

Alessandro Palma

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