24 Feb TEST: EDELRID OHMEGA
LA VERSIONE 2.0 DEL CELEBRE OHM
Test sul campo del nuovo Ohmega di Edelrid, un dispositivo che livella il peso tra chi assicura e chi scala: un alleato fondamentale!
L’Edelrid Ohmega è l’evoluzione del celebre Ohm, un dispositivo di frenata assistita progettato per gestire la differenza di peso tra arrampicatore e assicuratore. Lanciato come una versione più leggera, compatta e versatile, l’Ohmega non sostituisce il dispositivo di assicurazione (come un GriGri o un Pinch), ma si posiziona come un assistente aggiuntivo da moschettonare al primo spit (o protezione) della via. A differenza dell’Ohm classico, l’Ohmega permette di regolare l’intensità dell’attrito tramite la fettuccia integrata. Si possono scegliere tre livelli di resistenza (approssimativamente +10kg, +20kg, +30kg di “peso virtuale” aggiunto all’assicuratore). Questo lo rende utile non solo per grandi disparità di peso, ma anche per piccoli scarti o situazioni in cui si desidera solo un po’ di controllo extra.

Uno dei limiti storici dell’Ohm era la tendenza a “bloccare” leggermente la corda durante il rinvio veloce. L’Ohmega risolve il problema con una puleggia integrata, che in fase di salita facilita lo scorrere della corda, ma in caso di caduta la camma si attiva istantaneamente. Rispetto all’Ohm, l’ultimo nato di casa Edelrid è molto più compatto e leggero (pesa meno di 200 grammi), il che lo rende ideale in caso di utilizzo anche su via lunga, ovviamente sportiva con corda singola.

Nell’utilizzo, l’Ohmega esalta tutto lo studio che c’è stato in casa Edelrid. Grazie alla grafica, è praticamente impossibile da montare nella maniera sbagliata e risulta davvero un ottimo alleato, immancabile in un corredo moderno. Durante i test, il dispositivo è stato utilizzato sia con corde nuove (Joker 9.1) che con corde vecchie (Hadron 9.4), in abbinamento a GriGri 2 e Neox, sia in palestra che in ambiente naturale. Tra tutti gli assicuratori e gli scalatori, è poi emerso che nessuno ha avvertito limiti dall’impiego dell’Ohmega, trovando però molto beneficio sia in fase di caduta che in fase di calata. L’unico difetto, a parte la difficoltà nel reperirlo, è il sistema di cambio del peso: funziona molto bene ai due estremi, mentre l’avvolgere la doppia fettuccia nel livello intermedio risulta più macchinoso.

In breve:
Pro: peso e dimensioni, puleggia integrata
Contro: livello di freno intermedio macchinoso
Foto The Yellow Cam
Alessandro Palma

