ARTUSO E SALVAGNIN CREANO CONTATTO INVISIBILE - Up-Climbing

ARTUSO E SALVAGNIN CREANO CONTATTO INVISIBILE

L’ARRAMPICATA DIVENTA ARTE CON UNO SPETTACOLO

Simone Salvagnin racconterà l’arrampicata in una performance teatrale con l’attore-regista Mirko Artuso.

La durezza della roccia. Il freddo del metallo dei moschettoni. Il ruvido sotto le dita dei piedi, dentro alle scarpette. Le onde che formano la maglia di una corda. L’odore amaro della magnesite. Il mondo di chi scala senza vedere è fatto di sensazioni, di rumori, di contatti invisibili. “Arrampico con tatto progredendo nell’invisibile, alimentando un contatto profondo con la mia emotività, nella continua ricerca di nuovi equilibri. La fatica mi costringe a liberare la mente: è per me fondamentale quindi avere una continua attività fisica per non lasciar assopire gli altri sensi. Sotto sforzo i miei pensieri appaiono più limpidi e riesco a concentrarmi molto meglio; è una sorta di meditazione attiva che mi aiuta a prendere più coscienza di me stesso nello spazio, fino a riuscire a dimenticare completamente il mio limite.

Dopo aver perso la vista a causa di una malattia degenerativa, Simone Salvagnin ha riscoperto l’arrampicata e non ha più smesso. Nella metafora più spregiudicata che si racchiude nel detto la vita dà, la vita toglie, Simone ha trovato la via per la libertà in un mix di tatto, precarietà, ed equilibrio. Dopo anni di avventure come esploratore e come scalatore, dopo una carriera come punta di diamante del movimento paraclimb internazionale, il climber vicentino si mette in gioco in una nuova avventura. Dimenticate le medaglie conquistate nel circuito di coppa del mondo, dimenticate le cariche istituzionali che l’hanno visto primo rappresentante atleti IFSC nella storia del paraclimb, Salvagnin si guarda dentro ed apre le sue porte più intime, arrivando all’ancestrale domanda: perché arrampichi?

Nella serata del 28 luglio, insieme all’amico Mirko Artuso, quotato attore e regista, Simone condurrà duecento partecipanti in un percorso immersivo, dove l’arrampicata è un sottile filo conduttore che lega sensazioni, odori, suoni. All’interno del festival La giusta distanza, Salvagnin e Loris Manzana (Guida Alpina, guida ed amico di Simone) creeranno Contatto Invisibile, una performance live che vedrà lo scalare come mezzo di comunicazione principale. Il nome del festival calza a pennello con ciò che il paraclimb è: una guida ed uno scalatore, nessuno può sostituirsi all’altro, ma entrambi sono indispensabili per completare la salita. Il successo arriva solo se l’uno rimane alla giusta distanza rispetto all’altro. Immersi nella natura della Val Schievenin, i partecipanti vivranno in prima persona quelle che sono le sensazioni e le emozioni di scalare affidandosi al tatto. La performance culminerà poi con una scalata di Simone, guidato da Loris, su una delle classiche vie che solcano la valle. 

Per motivi organizzativi, la partecipazione all’evento è a numero chiuso. Per info e prenotazioni consultare il link, oppure contattare lo staff tramite mail prenotazioni@teatrodelpane.it o telefono 380.3842008 (anche Whatsapp).

Fonte e cortesia foto Simone Salvagnin

Alessandro Palma

Condividi: