Babsi Zangerl, passione e polivalenza - Up-Climbing

Babsi Zangerl, passione e polivalenza

Dal boulder alle multipitch alla falesia. Questa è la vita del climber professionista, anche se lei “pro” al 100% non è, visto che si tiene stretto il suo lavoro di assistente radiologa e pare che questo non faccia poi così male ad allenamenti e prestazioni.
Dopo aver fatto presenza al Melloblocco, dove non è stata proprio a ciondolare visto che ha stampato cinque blocchi e si è piazzata terza, la polivalente Barbara Zangerl è filata dritta dritta in Verdon, un posto che, curiosamente non aveva mai visitato. “La prima mattina siamo partiti alla caccia di Take It or Leave It e abbiamo trascorso una fantastica giornata su questa linea spettacolare. Jacopo ha salito RP tutte le lunghezze e io dietro di lui. Non sono solo riuscita a trovare una soluzione per il dinamico della lunghezza chiave ma è stato divertente comunque salire questa linea leggendaria. Fin da quel giorno però, avevo la testa su Tom et Je Ris (8b+), salita da Jacopo due anni fa e che richiede una avvicinamento lungo e complesso. Sono stata molto felice di farla il giorno seguente anche perché non c’è riscaldamento lì, sono partita e salita al primo tentativo dopo averla vista. L’indomani siamo ci siamo mossi per ripetere La Ramirole (8a+,8a, 8b, 8a+, 6c) ma per questioni di tempo abbiamo ripiegato inizialmente sulla corta ed intensa Papy que Devers. Su La Ramirole, fatta in seguito, l’arrampicata è molto diversa dal solito; non si tratta dei soliti muri verticali e tecnici del Verdon ma si sviluppa su incredibili tufas.”
Di ritorno dalla Francia, Babsi ha chiuso anche un 8c: Schwarzer Schwan a Otlztal, “una via boulderosa di circa 15 metri che dopo il Verdon con le sue vie lunghe e chiodate lunghe, ho apprezzato particolarmente, anche perché è nel posto dove ho iniziato a vivere l’outdoor, quando avevo 14 anni”.
fonte barbara-zangerl.at
 
 
 

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