Cinque accorgimenti per prevenire gli infortuni alle ginocchia - Up-Climbing

Cinque accorgimenti per prevenire gli infortuni alle ginocchia

Si parla spesso di infortuni alla parte alta del corpo ma difficilmente a quella bassa. Pulegge saltate, spalle infiammate, gomiti doloranti, epicondiliti, epitrocleiti e via dicendo fanno parte del bagaglio di gioie dei climbers e argomento di infinite discussioni ma spesso si tralascia la parte bassa del corpo, a torto esclusa dal repertorio degli infortuni scalatori.

Un interessante articolo mette in evidenza i cinque infortuni più probabili che però è possibile prevenire e che riguardano le ginocchia, una parte tanto trascurata quanto importante e che talvolta riserva delle belle sorprese, come è successo ad Alex Puccio durante il riscaldamento della gara di Vail nel 2015, quando si è trovata a terra con un dolore lancinante al ginocchio e un bel po’ di mesi di stop davanti.
Vediamo quindi cosa può succede a queste nostre povere articolazioni.

1. Boulder, cadere a ginocchia larghe.

Uno dei casi classici, è la caduta nel boulder dove si va ad picchiare scaricando il nostro peso sulle ginocchia anziché a terra. Questo accade prima di tutto se si cade in posizione quasi verticale e se ci si ostina a “cadere in piedi”. Tenendo le gambe larghe ed il sedere verso l’esterno, si attutisce di molto l’impatto. Se addirittura si scarica “cadendo” all’indietro ancora meglio.

2. Il ginocchio non lavora da solo

Soprattutto nelle tallonate, il ginocchio non lavora da solo ma in stretta connessione con l’anca. Ridotta mobilità o una muscolatura debole dell’anca gravano sul lavoro del ginocchio e di conseguenza lo possono lesionare o infiammare. E’ quindi importante programmare anche degli allenamenti per sviluppare questi due aspetti delle anche.

3. Esercizi con elastici

L’utilizzo di bande elastiche è una pratica molto diffusa. Sono ottimi anche per sviluppare la resistenza del ginocchio alle sollecitazioni, anche qui lavorando in maniera graduale. In giro si trovano molti manuali e tutorial sugli esercizi da fare.

4. Muoversi gradualmente

L’importanza del riscaldamento non sarà mai sottolineata a sufficienza. Anche per la parte bassa del corpo, si deve, prima e durante le pause, muovere le articolazioni per mantenerle “calde” e prevenire le lesioni. Piegamenti e allunghi sono molto utili qualora non ci siano avvicinamento da fare che fanno lavorare le gambe.

5. Sentire il copro

Stanchezza, freddo, periodi di immobilità possono portare a non essere pronti al momento dello sforzo. Partire a freddo o dopo una lunga pausa a far sicura o ancora riprovare dopo una serie di tentativi, può portare a non ricevere dal proprio corpo le corrette informazioni. Anche qui è fondamentale muoversi prima di riprendere a scalare e valutare la “tenuta” delle proprie ginocchia, in particolare se preventivamente lesionate o se anche solo si avverte particolare stanchezza.

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