28 Nov DAN MIRSKY E KAI LIGHTNER FINO AL 9A+
BELLE SALITE DAGLI STATI UNITI
Kai Lightner e Dan Mirsky riescono sui loro progetti di 9a e 9a+.
Mentre numerosi scalatori europei focalizzano le loro attenzioni sulla penisola iberica, in America si continua a conquistare tiri leggendari. Dan Mirsky e Kai Lightner, una vera e propria celebrità in USA, approfittano delle ottime condizioni nelle loro falesie e si portano a casa dei tiri davvero estremi. Per Dan soprattutto, il periodo pare essere parecchio propizio: un 9a+ ed un 9a in una sola settimana!
Come portata più succulenta nel suo menù di novembre, Dan offre la sua salita di Flex Luthor, un tiro che non ha bisogno di premesse. Questa iconica linea a Fortress of Solitude è stata sulla bocca di tutti per via del grado: liberata come 9a, è rimasta poi irripetuta per moltissimo tempo. In seguito alle prime ripetizioni, che proposero l’upgrade a 9b, facendolo diventare il primo tiro sul grado in America, questo tiro ha ampliato la sua popolarità. Dan ha trovato un metodo più facile per risolvere il crux e, con grande onestà, ha proposto il 9a.Dopo aver salito Flex, come se fosse rimasto folgorato dalla salita, Mirsky è stato inarrestabile. Si è recato alla Skull Cave e si è aggiudicato una rara ripetizione di Diarrhea Mouth, un 9a liberato da mr Joe Kinder.
Rimaniamo in zona FA by Joe Kinder: Life of Villains. Kai Lightner è riuscito a ripetere questa iconica via di 9a, ma la storia che c’è dietro è ben più grande del grado che porta… Kai racconta: “Dopo tutti questi anni, avevo quasi completamente gettato la spugna con me stesso… Salire Life of Villains per me significa molto di più che una semplice realizzazione. Rappresenta una vittoria personale e psicologica di cui avevo bisogno per me stesso. Nove anni fa ho salito il mio primo 9a, Era Vella. All’epoca sembrava speciale ma quasi dovuto. Avevo appena vinto il mio primo Campionato Nazionale Open due settimane prima, dopo aver attraversato il mio primo grande scatto di crescita. Il mio corpo si sentiva strano, ma avevo relativamente ancora il controllo. Non avevo idea della quantità di cambiamento che stavo per sperimentare e del notevole danno che avrebbe arrecato alla mia fiducia a lungo termine. Nel giro di sei settimane, ho visto mia madre quasi morire proprio davanti ai miei occhi; quattro settimane dopo, stavamo sorridendo davanti alle telecamere per Reel Rock 11. Nei sei mesi successivi, ho raggiunto uno scatto di crescita di tredici centimetri e ho guadagnato una quantità significativa di peso che era impossibile perdere. Sono quindi entrato probabilmente nella stagione peggiore della mia carriera in termini di risultati. Queste cose insieme hanno avuto un impatto considerevole sulla mia salute mentale e fisica. Dubitavo costantemente delle mie capacità e dei miei risultati. Credevo che il mio periodo di massimo splendore fosse finito e che avevo raggiunto il massimo del mio potenziale prima che il mio corpo prendesse il sopravvento e mi tradisse. Mi dicevo “Forse avrei potuto farlo PRIMA” “Sicuramente non posso farlo in QUESTO corpo”. E ad essere sincero, avevo tutto il diritto di crederlo. Non avevo mai visto nessuno realizzare i miei sogni nel tipo di corpo che occupavo. Ho portato quel bagaglio con me in ogni competizione a cui ho partecipato e in ogni viaggio all’aria aperta che ho fatto fino alla mia pausa dalle competizioni nel 2018. Recentemente qualcosa è cambiato in me.
Dopo essermi laureato e aver rimesso il focus su me stesso, mi sono reso conto che il mio corpo funzionava perfettamente. Mi sono reso conto che ora ero capace di superare i miei limiti tanto quanto lo ero da adolescente allampanato con grandi speranze e sogni. Mi resi conto che potevo realizzare qualunque cosa mi mettessi in mente, in qualunque corpo Dio mi avesse donato. La salita di Life of Villains è solo l’inizio della realizzazione di quel sogno. Se potessi inviare un messaggio a me stesso da giovane, gli direi che combattere il tuo corpo è una battaglia che non vincerai mai. Gli direi di fidarsi del processo e di credere in se stesso. Gli direi che è possibile realizzare i tuoi sogni, better AND bigger.”
Fonte Kai Lightner
Cortesia foto Kai Lightner per Dizzyfilms
Alessandro Palma

