Deep Water Solo, una storia vecchia che è solo all'inizio - Up-Climbing

Deep Water Solo, una storia vecchia che è solo all’inizio

Kiernan Tong, Richie Ramos, Aaron Nattrass e Pep Malo sono i climbers protagonisti di un nuovo film realizzato dalla Al Aire Films ed ambientato sulle bellissime falesie sul mare di Maiorca. Cala Vargques è una delle mecche del Deep Water Solo e Maiorca una delle prime location che ha visto svilupparsi questa curiosa e spettacolare forma di arrampicata ridotta veramente all’essenziale.

Nel 1978, il local Miquel Riera stanco delle solite salite (si era all’epoca agli arbori dell’arrampicata libera moderna) insieme a Jaume Payeras, Eduardo Moreno e Pau Bover si diresse verso Palma per visitare nuove zone e dove scopri alcuni nuovi boulder vicino al mare. Da lì in breve, focalizzarono l’attenzione sulle pareti vicino a picco sul mare introducendo quello che sarebbe diventato lo Psicobloc.

L’esplosione dell’arrampicata negli anni ’80 e la comparsa di stelle assolute del firmamento mondiale (vedi Speciale Patrick Edlinger) misero in parte in ombra questo nuovo stile e, malgrado Riera scrivesse articoli e promuovesse la zona, non ebbe il rientro di popolarità che aspettava. Questa pratica dove oltre a costume e scarpette non serviva altro materiale restò confinato a passatempo postlavoristoco dei locali, divulgandosi in particolar modo col passaparola che però a livello dell’isola funzionò abbastanza e attirò comunque gli scalatore di Maiorca.

Verso la fine degli anni ’80, le esplorazioni di Miquel supportato anche da Pepino Lopez, Xisco Meca, Pepe Link e Miki Palmer, portarono alla scoperta di pareti interessanti soprattutto a Cala Barques, Cala Serena e soprattutto la bellissima Porto Cristo che prese il nome poi di Cova del Biablo. Alcune perle furono salite in questi anni come Surf in the Bar, Surfer Dead e Surfing Bird.

Negli anni ’90, sulle coste del Regno Unito, si osservò lo stesso sviluppo della disciplina iniziata idealmente con la salita di The Conger da parte di Nick Buckley nel 1983. Le coste del sud furono prese d’assalto dai fratelli Cook, Nike Robertson, Steve Taylor e Pete Exley che diedero forma ad una disciplina che prese in nome di Deep Water Solo e sempre in UK si vide quella che è stata la prima guida di Deep Water, Into a Blue: a guide to Depp Water Soloing in Dorset, realizzata nel 1996 dal British Climbers Club che ha avuto il merito oltre di rendere accessibile l’arrampicata a picco sul mare anche di introdurre una nuova classificazione della difficoltà.

Nel 2001, Miquel contattò il britannico Tim Emmett mostrandogli la bellezza e le potenzialità della Cova del Biablo. In breve Tim con Mike Robertson e Neil Gresham fecero visita a Maiorca dove trovarono l’austriaco Klem Loskot insieme ad alcuni amici intento ad esplorare le potenzialità della Cava del Diavolo. In una settimana furono aperte quasi trenta nuove vie fino all’8a e poco dopo, nel febbraio del 2002, Mike Robertson pubblicò sulla rivista Climber l’articolo Sympathy for the Devil che mostrava il lavoro fatto. Per Maiorca fu la svolta.

L’anno seguente, altre “spedizioni” da varie nazioni portarono alla scoperta di nuove luoghi come Cala Sa Nau, Cala Barques, Cala Mitjana e Porto Cristo Nuovo. Toni Lamprecht fu uno importante valorizzatore in quel periodo mentre Udo Neumann e Josh Lowell realizzarono i primi film incentrati sullo Psicobloc. Ispirato proprio da questi filmati, nel 2003 fece visita a Maiorca Chris Sharma che in breve si impose come re dell’isola. Salì subito al primo tentativo Loskot and Two Smoking Barrels e poi aprì il suo mega progetto Big Mama, 8a+ S2, allora il rifermento dello Psicobloc. Nel 2003 Loskot salì Hupolup Kempf, 8b S2 che attraversava l’imponente tetto a Cala Sa Nau ma il grosso delle persone potevano godere dell’arrampicata sul mare con gradi umani grazie al monumentale lavoro di Riera che in quel periodo aprì qualcosa come 100 nuove linee.

La fama di Maiorca, del Deep Water e di Chris Sharma raggiunsero l’apice nel 2006 quando salì l’incredibile Es Pontas, via che si rumoreggiava potesse essere anche di 9b. Solo 10 anni dopo lo sloveno Jerney Kruder realizzà la prima ripetizione gradandola come qualcosa intorno al 9a ma difficile da valutare come fosse un tiro in falesia. Nel Deep Water, l’altezza e l’esposizione giocano un ruolo determinante e ben diverso rispetto a salire una via con corda e spit ogni due metri.

In Italia, una presentazione importante era stata pubblicata da UpClimbing e riguardava la zona di Siracusa. Il fotografo e climber Roberto Zampino, accompagnato dagli altri proprio da Neil Gresham fecero conoscere a livello nazionale le grotte alle porte della nota città siciliana e fu una novità importante in Italia ed un bellissimo video fu realizzato da Andrea Gallo con Mauro Calibani quando aprì un 8a in Liguria nell’agosto del 2014.

La recente storia del Deep Water ha visto ancora Shamra protagonista grazie alla terrificante via liberata a Pont d’Arc in Francia, un mostro “solo” di 8b+ ma con venti e più metri di altezza e cinquanta di sviluppo che si pone oggi probabilmente come la via mpiù difficile di Deep Water al mondo.

Parallelamente, sempre dagli States sono arrivate anche le prima gare di rilievo come gli Psicobloc Master Series che si svolgeranno il prossimo mese allo Utah Olympic Park di Park City, Utah, ma non da meno era stata la prima tappa che si è svolta a Milano nel 2015 dove presso il Lago Idroscalo e per la prima volta nel nsotro paese, si era svolta una gara di Deep Water con alcuni dei migliori climbers al mondo.

Per ora la storia di questo sport si ferma qui ma si ha l’idea che tra tutte le discipline sia quella che ha il maggior margine di crescita e per al quale si è davvero solo all’inizio.

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