24 Giu HOT LINES: NOLASCO, THOMPSON E CALDWELL
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Hot lines: bis di 9a per Giuseppe Nolasco, Tyler Thompson sale Lion’s Share e Tommy Caldwell si aggiudica Empath 9a+.
Nonostante il caldo africano, i top climber italiani e non riescono sui loro progetti. Nella falesia di Cornalba prima e della Stazione poi, il buon Giuseppe Nolasco festeggia il quarantunesimo anno godendosi una forma invidiata da scalatori ben più giovani. La prima via a cadere sotto le sue dita è stata Goldrake, il celebre 9a+ liberato da Adam Ondra nel 2010. Nel 2021, dopo pochissime ripetizioni, il grado si è poi assestato sul 9a duro, anche detto 9a/+, quotazione con cui Pippo si è detto in accordo. Non contento della salita, in poche ore di distanza, il biellese si è poi recato in Val Tanaro, per chiudere i conti con un vecchio progetto. Grazie all’ottima forma, si è aggiudicato Prima Classe, il primo 9a della valle liberato da Lorenzo Bogliacino. Che settimana da sogno!
Nella falesia di Lander, nel Wyoming, il ventitreenne Tyler Thompson si è aggiudicato il suo nono tiro di nono grado, grazie alla ripetizione di Lion’s Share. Questo tiro, liberato dalla leggenda BJ Tilden, si attesta sul 9a ed è un vero e proprio capolavoro di resistenza su calcare bianco, una roccia molto simile a quella che su cui si snoda Prima Classe. Con altri sei tiri di 9a e ben due 9a+, Death of Villains e Full Metal Brisket, Tyler si è mosso sul proporre un 9a soft.
Sempre negli USA, la living legend Tommy Caldwell si è aggiudicato un altro monotiro estremo a distanza di 22 anni dalla salita di Flex Luthor, l’ultimo suo nono grado in falesia. La via in questione è Empath, un 9a+ liberato da Carlo Traversi e ripetuto da pochissimi top climber. La ripetizione più importante è indubbiamente quella di Connor Herson in stile trad, salita che si attesta come la più dura al mondo su protezioni mobili. Contrariamente a quanto fatto da Connor, il quarantaseienne è salito utilizzando gli spit ed usando le fessure per la progressione. Il risultato è un pesante downgrade a 8c, motivato proprio da questa abilità nelle tecniche di incastro. Ancora una volta, la contaminazione di stili e di capacità sottolinea come l’arrampicata sia uno sport vario ed inclusivo, soprattutto per le menti più aperte al confronto.
Fonte pagina Instagram degli scalatori
Cortesia foto Giuseppe Nolasco
Alessandro Palma

