IL CAI RIQUALIFICA LUMIGNANO - Up-Climbing

IL CAI RIQUALIFICA LUMIGNANO

AGGIORNATE PIÙ DI DUECENTO VIE 

Il CAI, sezione di Vicenza, ha provveduto alla riqualificazione di duecentoventi vie a Lumignano, nel versante sud. 

Sarà domenica 18 febbraio la data ufficiale per la cerimonia del taglio del nastro a Lumignano, evento che renderà omaggio ai lavori svolti su vie e sentiero. Il sentiero in particolare è stato dedicato allo scialpinista Matteo Cazzola, recentemente scomparso in Norvegia. Sul luogo, interverranno il Presidente generale del Club alpino italiano Antonio Montani, il presidente del Cai Veneto Renato Frigo, il presidente della Sezione di Vicenza Giovanni Vaccari, il vicesindaco di Longare Marco Carli, il responsabile del Progetto Falesia e direttore della Scuola di alpinismo, scialpinismo e arrampicata libera “Umberto Conforto” Maurizio Dalla Libera, la responsabile del progetto “Muri a secco” del Cai Vicenza Lisa Iannascoli e i familiari di Matteo Cazzola.

Gli interventi in falesia riguardano 220 vie per tutti i livelli, di cui diciotto dedicate ai bambini e trenta ai principianti. Sulle vie di alto livello, sono state sostituite le soste e buona parte delle protezioni. I lavori sono stati svolti in collaborazione con le guide alpine e rientrano all’interno del Progetto Cai per la realizzazione e gestione di siti naturali per l’arrampicata. Lumignano è la prima falesia italiana a veder ultimati i lavori, altre quattordici hanno aderito al progetto e sono in cantiere. “Quella di Lumignano è la prima falesia nella quale si concretizza un progetto a cui come Cai teniamo molto”, afferma il Presidente generale Antonio Montani. “”. 

Una volta ottenuto il nulla osta dell’Ufficio Provinciale che segue l’area Sic “Colli Berici”, il Cai Veneto ha approvato la proposta di riqualificazione della Sezione di Vicenza. Il Cai Vicenza, in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale di Longare, ha seguito tutte le disposizioni previste dal progetto nazionale, che non comprende puramente l’arrampicata ma anche l’inserimento nell’ecosistema sul luogo. Sono stati registrati cinque contratti di comodato d’uso per la custodia delle pareti con i proprietari dei terreni, è stata acquisita una dettagliata relazione geologica per verificare il rischio idrogeologico ed, in seguito la guida alpina Dario Segato è stata incaricata di provvedere all’attrezzatura degli itinerari, secondo le specifiche previste. Grazie alla collaborazione di diversi alpinisti e istruttori della Scuola Umberto Conforto, l’intervento ha permesso di realizzare un totale di duecentoventi vie, di cui diciotto per i bambini, con difficoltà fino al 4c, e trenta per i principianti, con difficoltà fino al 5b. Alla base di ogni itinerario, un’etichetta riporta il nome, la difficoltà e la lunghezza della via. In attesa di specifici interventi, sono stati affissi alcuni cartelli di divieto per impedire l’accesso ad alcune vie per le quali la relazione geologica ha indicato un pericolo di caduta massi.

Fonte e cortesia foto CAI

Alessandro Palma 

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