08 Giu JANJA GARNBRET DA 9B+ CON BIBLIOGRAPHIE!
LA REGINA SULLA KINGLINE DI CEUSE
Dall’oro olimpico al 9b+: Janja Garnbret sale la mitica Bibliographie a Ceuse.
Bibliographie è una via di 35 metri, chiodata da Ethan Pringle nel 2009 e salita per la prima volta da Alexander Megos nel 2020. Fin da subito è diventata uno dei capisaldi dell’arrampicata moderna, caratterizzandosi per un’arrampicata sostenuta con oltre 80 movimenti. Originariamente valutata 9c da Megos dopo la prima salita, raggiunta dopo 60 giorni di tentativi, Bibliographie ha visto fino ad oggi solo una manciata di ripetizioni, tra cui quella di Stefano Ghisolfi che ha proposto l’attuale 9b+.

Dopo le Olimpiadi di Parigi, edizioni in cui Janja ha confermato l’oro di Tokyo, la fuoriclasse slovena si era recata a Ceuse con il chiaro intento di provare questa via, intraprendendo un cammino lungo cinque viaggi. “È una sensazione incredibile. È davvero difficile da descrivere. Quando arriva il “send”, tutto è fluido, tutto è perfetto. Non senti quasi più quello che stai scalando.”. Per la Garnbret, la salita è stata il culmine di un percorso che ha richiesto non solo forza fisica, ma soprattutto pazienza e perseveranza. «Penso che nel corso di questi cinque viaggi ho imparato molto su me stessa. Ho imparato molto su Céüse e sulla via stessa. Ero forse meno nervosa rispetto ai viaggi precedenti. Mi sentivo più forte che mai e pronta per il processo. Queste due settimane mi hanno messo alla prova come nient’altro aveva fatto prima. Hanno messo alla prova la mia pazienza. In quello che avrebbe dovuto essere un riscaldamento sulla via, mi sono sentita semplicemente perfetta e ho continuato. Ero nel mio mondo, nella mia bolla, a fare ciò che amo di più. A differenza di altri giorni, non c’era molta gente alla falesia, quindi niente urla. È stato uno dei momenti più sereni della mia carriera nell’arrampicata su roccia!”.

L’assenza di persone in falesia è coincisa anche con una finestra di condizioni spettacolari che hanno dato quel quid in più per raggiungere la catena. La salita di Janja porta a cinque le ripetizioni di Bibliographie e segue a quelle di Ghisolfi (2021), Bailey (2021), Bouin (2023) e Rullo (2023), risultando la prima femminile. A tal proposito, Janja ha commentato: “Non lo faccio per dimostrare nulla, amo semplicemente arrampicare e penso che questo sia solo l’inizio. Voglio ispirare la prossima generazione a non avere paura del grado. Non importa se è una via da uomo o da donna… Semplicemente è una via!”.

Riguardo al futuro, i piani della Garnbret sono chiari: il cinquantesimo oro in Coppa del Mondo. “Oggi il mio cuore è molto pieno e questo è qualcosa che rimarrà con me per sempre. Mi aiuterà nei futuri progetti su roccia, nelle competizioni, in allenamento e in qualunque cosa faccia nella vita. Questa via ha acceso un fuoco in me. Mi ha fatto sentire qualcosa di speciale e continuavo a tornarci. Mi ha sicuramente aiutata a diventare una climber e un’atleta migliore.”.
Fonte Janja Garnbret
Cortesia foto Jessica Glassberg
Alessandro Palma

