01 Dic MARCO SAPPA SU NECRONOMICON 8B+ TRAD
LA GUIDA ALPINA IN UTAH
Marco Sappa si aggiudica la celeber Necronomicon, fessura trad di 8b+ che domina le distese del Canyonlands National Park, Utah.
Situata nelle remote distese del Canyonlands National Park, Utah, Necronomicon si snoda lungo un tetto di oltre 30 metri ed il grado di 5.14 (8b+) la rende una delle fessure più dure del pianeta. Con sole cinque ripetizioni in quindici anni, questa iconica linea è circondata da un’aura di mistero e leggenda, quasi impossibile da trovare senza precise coordinate GPS e in forte contrapposizione con la sorella maggiore Century Crack. Per trovarla, Marco Sappa ha dovuto chiedere informazioni tra i suoi contatti, arrivando poi a Pete Whittaker che gli ha dato la posizione GPS. Questa inaccessibilità, unita alla sua estrema difficoltà tecnica, contribuisce a farne un vero e proprio sogno per gli specialisti della fessura, tanto da venir considerata da molti la regina delle fessure.
Il cammino verso la conquista di Necronomicon è stato un percorso di dedizione e preparazione meticolosa. Dopo aver conquistato altre fessure come Crack House (Moab), un 5.13 che Marco valuta come “Sicuramente più duro di Green Spit!” la Guida Alpina ha iniziato a chiedersi se ci fosse qualcosa di simile ma più duro: la risposta è stata Necronomicon. Tuttavia, i sogni dovevano scontrarsi con la realtà: la logistica complessa e l’impegno richiesto dalla vita extra scalata rendevano l’impresa ardua. Nonostante ciò, la visione di Necronomicon continuava a tornare alla mente, spingendolo a “riguardarmi le poche foto e video che si trovano online.” La preparazione fisica è stata cruciale, poiché in Europa non esistono strutture che possano simulare adeguatamente le lunghe fessure dello Utah. La soluzione è stata la creazione di una fessura artificiale di quattro metri a casa, dove ha inserito sessioni specifiche per un mese, allenando i muscoli a un’intensità e durata necessarie per affrontare un progetto di tale portata.
Finalmente poi è arrivato il momento di affrontare la sfida sul campo. “La prima parte l’incastro è mano pugno, lunga ma relativamente facile. Poi inizia la sessione di più di 6 metri di “verde”. Il primo giro è stato un po’ un trauma: sembrava davvero impossibile stare attaccati, è davvero stretta e oltre alle mani, il problema è che non ti entrano i piedi. L’altra grande complessità di Necronomicon è provarla: andare avanti ed indietro sotto un soffitto non è molto comodo, poi se cadi lungo devi tornare su, ed è estenuante! Il tutto portandoti dietro un bel po’ di friend. Inizialmente mi sono concentrato sulla sezione difficile, piano piano ho cominciato a prendere un po’ di confidenza con quegli incastri sfuggenti e ho fatto tutti i movimenti singoli. Mi sono abituato a sentire meglio i piedi e a scalare con quella sensazione di precarietà costante. La terza sessione sono riuscito a fare tutta la sequenza dura, con i friend già piazzati, ed ho capito che probabilmente avrei dovuto farla tutta senza piazzare nessun friend. Ho iniziato con qualche tentativo dall’inizio, la chiave sarebbe stata scalare molto bene e veloce la prima parte per arrivare il più fresco possibile sul ”duro”. Alla fine della sequenza di verde con un movimento bellissimo e stranissimo, ti giri feet first e riesci ad incastrare le ginocchia e respirare. Dopo la via è più facile ma è ancora lunga e bisogna lottare fino in fondo. Sinceramente sentivo una pressione che non avevo mai sentito prima, e mi sentivo anche un pochino in colpa verso la mia famiglia. Più ti rendi conto che ci stai per riuscire, dopo aver investito tanto, più è difficile, più è stressante. Bisogna tenere sotto controllo tutte queste emozioni far si che non prendano il sopravvento. Non è stato facile. Il sesto giorno al secondo tentativo ce l’ho fatta. Un’emozione indescrivibile. Un sollievo.”
Marco, oltre alla contentezza, si esprime anche su un piano più generale: “Di sicuro la fessura più dura che abbia mai scalato, fisicamente e mentalmente. Sono molto fiero di essere riuscito a fare ancora un passo in più nella mia esperienza di fessurista… Wow, ho scalato Necronomicon!”
Fonte Marco Sappa
Cortesia foto Mary Eden
Alessandro Palma

