19 Mar Nuove possibili cave mettono a rischio il Monte Procinto in Toscana
Giornate intense queste ultime per chi ha a cuore l’ambiente e da una regione all’altra dello stivale si stanno mobilitando iniziative per tutelare quello che resta delle nostre martoriate aree verdi. Non che, come sempre si ripete, si deve andare contro il progresso, lo sviluppo e perché no, il benessere, ma non si può sempre calpestare le nostre aree verdi a fare di progetti forse modificabili in ottica più green.
E dopo il grido di sostegno che viene dalla Val di Mello di cui abbiamo abbondantemente parlato, cosa che continueremo a fare con forza, anche dalla bela Toscana arriva una richiesta di aiuto per tutelare il Monte Procinto, zona delle Apuane a rischio devastazione per le cave.
Qui infatti “nel corso del 2018 il Consiglio Comunale di Stazzema ha adottato il Piano di Bacino sulla scheda 21 (Bacino FICAIO). Il prossimo martedì 19 marzo si terrà la Conferenza dei Servizi che deciderà sull’approvazione definitiva del Piano: in aree naturalisticamente integre sono previsti oltre 28 ettari di nuove cave” (secure.avaaz.org) e questo pare sarà il primo passo per estendere in seguito i provvedimenti anche ai bacini estrattivi di Cardoso, Pruno, Buche Carpineto, La Penna, La Ratta.
La comunità dei climbers si è subito accesa e con essa quella di tutti coloro che non vogliono vedere distrutti boschi e pareti rocciose aprendo una petizione alla quale mancano solo poche ore prima della chiusura: Salviamo il Monte Procinto! Salviamo le Apuane!

