10 Gen Pippo Nolasco sale Riti Tribali, 8c/+
Prestazioni, poi una lunga pausa forzata, poi ancora prestazioni e ancora pausa. Parebbe la normale vita di un climber, razza da sempre in bilico tra la performance e gli infortuni, ma dopo tante belle salite Giuseppe “Pippo” Nolasco ha affrontato molti mesi senza la roccia senza però perdere lo spirito che lo caratterizza. Ecco che allora la recentissima salita di un must lecchese come Riti Tribali, via di 8c/+ liberata da Adam Ondra, è stato il pretesto per sentire…che è successo?
“Gennaio 2011, Francia. L’anno si apre bene con la salita di Alien Carnage a Castillon. Da allora e tutto il 2011 ho scalato regolarmente fino a dicembre quando, da un lato a causa di un caduta sul lavoro e la frattura del bacino e dall’altro per la ristrutturazione di casa, sono stato lontano dal mondo della arrampica dal 2012 a meta’ del 2015, a parte qualche fine settimana di svago con amici in falesia!!
Finiti finalmente i lavori a casa, ho ripreso a scalare e allenarmi regolarmente. Non e’ stato facile riprendere il ritmo tra lavoro e sedute in palestra ma la voglia di migliorare e tanta.
A meta’ dell’anno 2016 avevo raggiunto una discreta forma fisica ma a Mont Carogne, su un passaggio di una via, mi sono lesionato una puleggia! Altri due mesi e mezzo di stop quindi ma in fondo ci stà, fa parte del gioco.
Ripreso ancora una volta a scalare, e’ arrivata la stagione di Gressoney, dove ho liberato 120%, un link tra due vie lungo 45 m e con 120 movimenti, che ho gradato 8b+.
Nel ultimo periodo ho deciso di confrontarmi con alcune falesie del Lecchese e con il mio amico Stefano Bianchi si è parlato di andare a provare nella stagione invernale Riti Tribali, via liberata da Adam Ondra allo Specchio del Grifone, falesia dell’Angelone.
La via si divide in due sezioni molto diverse tra di loro. La prima strapiombante con movimenti atletici, la seconda più verticale e molto tecnica su prese sfuggenti.
Fin da subito ho avuto un buon feeling con questa via, a parte un singolo che non sono mai riuscito a fare, ma il 31 dicembre sembrava messo tutto al posto giusto. Arrivato a quel passaggio molto aleatorio sono riuscito a tenere la giusta coordinazione e concentrazione e finalmente sono passato.
Ho speso 5 giorni e 14 tentativi per riuscire su questo tiro…ma ne valsa la pena!”
Pippo Nolasco

