ANDREA LANFRI SULL’OJOS DEL SALADO - Up-Climbing

ANDREA LANFRI SULL’OJOS DEL SALADO

L’atleta e alpinista italiano in totale autonomia sul vulcano più alto del mondo

Il 16 febbraio 2026 Andrea Lanfri, in totale autonomia, ha raggiunto la vetta del Nevado Ojos del Salado (6893 m), il vulcano più alto del mondo.

Il Nevado Ojos del Salado si trova tra Cile e Argentina, nei pressi del Deserto di Atacama, in un contesto arido e isolato. Lungo il percorso non si trovano fonti d’acqua e ogni scelta deve essere pianificata con precisione assoluta.

Lanfri è partito dall’Italia il 10 febbraio e ha effettuato l’avvicinamento, la salita e la discesa trasportando sulle proprie spalle tutto il materiale necessario per la spedizione.

Abituato ad ambienti d’alta quota con neve e ghiaccio, l’atleta e alpinista italiano ha scelto questa volta di mettersi alla prova in un altro contesto: «Volevo uscire dalla mia zona di comfort. Non cercavo solo una vetta, ma un modo diverso di arrivarci. In autonomia, passo dopo passo, accettando ogni imprevisto come parte del percorso».

Per Andrea Lanfri, ex atleta paralimpico e primo pluriamputato al mondo ad aver raggiunto la vetta dell’Everest nel 2022, l’Ojos del Salado non rappresenta soltanto un traguardo alpinistico. L’esperienza nel Deserto di Atacama – uno dei più aridi al mondo – è stata una dimostrazione concreta di come le grandi sfide, nello sport come nella vita, non si superino con un unico gesto straordinario. Non è l’enorme passo a fare la differenza, ma la somma dei singoli passi. È la continuità, la capacità di adattarsi e di avanzare anche quando l’ambiente cambia, quando la fatica aumenta e il peso sulle spalle si fa sentire. L’impresa del 16 febbraio diventa così un messaggio potente: non è il punto più alto a definire un’avventura, ma la capacità di attraversare ambienti estremi, gestire la fatica e continuare ad avanzare, passo dopo passo.

La spedizione sull’Ojos del Salado ha rappresentato anche un passaggio chiave dal punto di vista tecnologico. Andrea ha testato in ambiente reale una protesi di nuova generazione, raccogliendo dati e sensazioni fondamentali in vista dei prossimi grandi obiettivi. Tra questi, una spedizione al Manaslu e, nel futuro, il sogno del K2, la seconda montagna più alta della Terra.

Immagini: Andrea Lanfri

Fonte: Andrea Gasca

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