COPPA EUROPA: SPRINTER AZZURRI DA ORO! - Up-Climbing

COPPA EUROPA: SPRINTER AZZURRI DA ORO!

OTTIMI RISULTATI DA LUBLINO

La squadra Azzurra di speed colleziona un oro e due argenti alla prima prova di Coppa Europa 2024. 

La stagione internazionale si apre col botto per la squadra Azzurra, che si fa trovare pronta ai blocchi di partenza. La speed è indubbiamente la disciplina in cui gli specialisti più si confrontano tra loro, dentro e fuori l’Italia, ed i risultati si vedono. Non è raro infatti incappare in raduni non ufficiali di atleti, che a volte arrivano da tutta Europa, intenti ad allenarsi insieme. Nella la prima prova di Coppa Europa a Lublino, i velocisti azzurri hanno dimostrato ancora una volta di essere il segmento trainante della federazione, con risultati di rilievo anche nel panorama internazionale. Sia le medaglie conquistate che i recenti tempi collezionati sono indici di ottima preparazione e fanno ben sperare in ottica di qualifica olimpica.

Nella categoria femminile Franziska Ritter (GER) ha conquistato la medaglia d’oro, battendo sul filo del rasoio l’azzurra Beatrice Colli, che ha quasi eguagliato il suo personal best. La super star internazionale Aleksandra Miroslaw (POL) si è dovuta accontentare del terzo gradino del podio, battendo nella finalina Carla Martinez Vidal (ESP). L’azzurra Erica Piscopo ha dovuto cedere il passo alla Miroslaw durante i quarti, mentre Giulia Randi ha concluso la sua gara agli ottavi. Diciannovesima piazza per la giovanissima Agnese Fiorio

La finale maschile si è tinta di azzurro al cento per cento, con l’astro di Gian Luca Zodda che si torna a splendere alto nel cielo. Dopo esser sceso tre volte sotto il suo record personale, Gian Luca si è imposto su Luca Robbiati, che firma il miglior tempo della gara (5.21”) e conquista la medaglia d’argento. Il fortissimo Marcin Dzienski (POL) ha conquistato la medaglia di bronzo, fermando la corsa di Kevin Amon (AUT). Il capitano Ludovico Fossali ha dovuto abbandonare agli ottavi nonostante l’ottimo tempo, ventitreesimo Alessandro Boulos

Fonte e cortesia foto FASI

Alessandro Palma

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