INSIDE: LUCA CAMANNI - Up-Climbing

INSIDE: LUCA CAMANNI

INTERVISTA AL TRACCIATORE PIEMONTESE

A tu per tu con Luca Camanni, routesetter piemontese responsabile della tracciatura di New Rock e Orobia Climbing.

La professione di routesetter è ormai quasi inflazionata. Dai giovani che tracciano nella palestra dove scalano ai master routesetter della coppa del mondo, ce n’è davvero per tutti i gusti! C’è stato un periodo però dove la tracciatura non era considerata un vero e proprio lavoro, specialmente nelle sale, dove i percorsi venivano montati dal personale che si divideva tutte le varie mansioni. Uno dei primi ad intuire che quella potesse essere una vera e propria professione, ma soprattutto uno dei primi a credere davvero che quella potesse essere la sua strada, è stato il torinese Luca Camanni

Ciao Luca, sei passato dalle prime prese avvitate per gioco all’essere responsabile di due delle più importanti realtà italiane. Quali sono gli ingredienti del tuo percorso? Quali sono le responsabilità della tua figura?

Il mio percorso è fatto di tanta tanta passione per questo sport e cosa c’è di più bello del rendere una passione il proprio lavoro? Come sai, sono il responsabile della tracciatura di Orobia e NewRock da ormai 2 anni. Non ho grandi segreti da svelare ma posso solamente dire che ho sempre creduto molto nel mio lavoro e nella professionalità da offrire ai vari “clienti”. Ciò comporta restare sempre “sul pezzo” e motivati da nuove idee ed attenzione ai bisogni del pubblico delle sale. L’aspetto di gestione del “team” è inoltre molto complesso e sicuramente uno dei più importanti, per questo mi cerco di confrontare sempre con varie persone più esperte per migliorarmi e riuscire ad essere sempre pronto a nuovi problemi o decisioni.

Com’è avvenuto lo switch da giovane appassionato a professionista?

Dopo i primi “lavoretti” in palestra ho sempre creduto che la giusta evoluzione fosse diventare dei veri e propri professionisti ed essere riconosciuti come tali… Senza inventarmi nulla ma semplicemente guardando al mercato estero.

Negli ultimi anni la tracciatura è stata oggetto di una evoluzione incredibile. In che direzione si andrà?

La tracciatura è in continua evoluzione e dove si andrà a parare tra qualche anno è difficile dirlo; sicuramente la mia piccola certezza è che bisogna stare al passo coi tempi ed adattarla in base alle varie esigenze (sala, gare senior, gare giovanili ecc…)

Se pensi ad un giovane che vuole intraprendere un percorso simile al tuo, cosa consiglieresti?

Come ti ho già detto credo molto nell’aspetto “professionale” della nostra figura, per me è questa la chiave di tutto. Se lavori in modo professionale e continui a metterti in gioco, sicuramente puoi raggiungere grandi obiettivi. Non pensare mai di “essere arrivato” o sapere già tutto, questi atteggiamenti possono rovinare tutto ciò che hai raggiunto con tanta fatica.

Ultima domanda… Obiettivi e sogni nel cassetto?

Obiettivi e sogni nel cassetto… Beh, tanti, ma non vorrei rovinarmeli “spoilerandoli” a tutti!

Grazie Luca e buon futuro con l’avvitatore fumante!

Fonte e cortesia foto Luca Camanni

Alessandro Palma

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