10 Mag COPPA DEL MONDO: ORO A GROSSMAN E ANRAKU
I RISULTATI BOULDER DI SALT LAKE CITY
Natalia Grossman e Sorato Anraku si aggiudicano l’oro nella prova di coppa del mondo boulder di Salt Lake City.
Insieme ai velocisti ed ai paraclimber, che per una settimana hanno infuocato il cielo sopra Salt Lake City, la coppa del mondo in USA ha ospitato anche i migliori interpreti del boulder al (quasi) completo. Durante l’anno olimpico molti atleti rivedono le loro priorità, andando ad orientarsi sulla competizione a cinque cerchi. In particolare, gli azzurri del progetto olimpico sono focalizzati sulle due prove di qualifica che andranno in scena a breve e premieranno i più meritevoli con gli ultimi ambiti e combattuti ticket per Parigi. Altre realtà invece, come ad esempio coloro che già hanno sbloccato il pass, puntano tutto sulle gare di agosto, centellinando le energie in vista dei giochi. Il boulder e la lead poi sono le discipline che più sono soggette ad oscillazioni di livello e partecipazione a causa del format olimpico che le vede combinate. L’Italia, vista la prerogativa olimpica dei combinatisti, si è presentata a Salt Lake con due specialisti del boulder, che hanno difeso il tricolore prendendo le misure con il massimo circuito.
Nel comparto femminile, la regina incontrastata della gara è stata senza dubbio Natalia Grossman (USA). Con la Garnbret assente, Natalia ha cavalcato trionfalmente tutti e tre i turni di gara, iniziando e terminando al comando. Oriane Bertone (FRA) agguanta una pesante medaglia d’argento e si dimostra una delle climber da attenzionare per Parigi. Conclude il podio Naile Meignan (FRA), che dimostra come la scuola francese stia dando meravigliosi frutti e sia senza dubbio da imitare. La medaglia di bronzo di Naile conta forse fin più dell’oro di Natalia, se si pensa al percorso che l’ha portata sul podio. Una storia di difficoltà, infortuni, duro lavoro e sacrificio, con un meraviglioso lieto fine. Concludono la finale una stellare Oceania Mackenzie (AUS), Brooke Raboutou (USA) e Mao Nakamura (JPN).
Nel comparto maschile, l’eroe delle folle Sorato Anraku (JPN) si conquista un grande oro, con tutto il cuore e la spensieratezza che può avere un teenager che è al vertice mondiale. Meichi Narasaki (JPN) lo segue a distanza di sicurezza, staccato di due top e il kaiser Jakob Schubert (AUT) conclude il podio dopo una semifinale da urlo. Seguono Sohta Amagasa (JPN), Jan Luca Posch (AUT) e Yannick Flohé (GER). I due alfieri italiani presenti alla competizione, Pietro Biagini e Nicolò Sartirana, concludono rispettivamente quarantatreesimo e quarantanovesimo.
Fonte e cortesia foto IFSC
Alessandro Palma

