IL CAI ENTRA NELLE GARE D’ARRAMPICATA - Up-Climbing

IL CAI ENTRA NELLE GARE D’ARRAMPICATA

LANCIATO IL PROGETTO CAI RIVOLTO ALLE COMPETIZIONI

Il CAI lancia il progetto CAI Climbing Team: una squadra di giovani atleti verranno supportati con una borsa di studio dedicata alle competizioni.

Il CAI diretto dal presidente Antonio Montani continua il suo percorso di aggiornamento, volto ad accogliere l’arrampicata sportiva come parte integrante e fondamentale del Club. Dopo il prhttps://www.up-climbing.com/ghiaccio-misto/news-ghiaccio-misto/reinhold-messner-incontra-i-ragazzi-del-cai-eagle-team/ogetto CAI Eagle team e l’approccio alla formazione condiviso con la FASI, il presidente Montani vuole entrare a gamba tesa nel mondo delle gare, dando un supporto concreto a sei giovani atleti. Insieme a Fabio Palma, allenatore ed ex presidente del gruppo Ragni di Lecco, il CAI ha delineato le basi del progetto, partendo dalle necessità dei ragazzi ed arrivando a capire quale dovrebbe essere il profilo ideale dell’atleta. 

Anche se poi si presero strade diverse, questo progetto torna un po’ agli albori dell’arrampicata sportiva, dove CAI dell’epoca di Andrea Mellano diede origine alla FASI ed alla prima gara (Sportroccia a Bardonecchia). Sebbene negli anni poi il Club si sia distaccato notevolmente dalla vita federale, alcune iniziative locali hanno contribuito a tenere legate le due grandi realtà. Per fare un esempio, oltre al grande numero di istruttori FASI che sono anche istruttori CAI, la sezione di Foligno supportò economicamente la stagione di gare 2016 di Riccardo Piazza, garantendo al campione perugino la possibilità di partecipare all’intero circuito di coppa del mondo, comprese le esose tappe di Cina e Giappone (dove per altro Riccardo raggiunse la semifinale). Quest’ultima creazione nata dalla collaborazione di Montani e Palma getta le basi per quella che potrebbe essere una svolta epocale nella storia del professionismo sportivo italiano. 

Dopo aver discusso l’idea di supportare alcuni giovani, il pool di tecnici ha delineato i canoni che l’atleta avrebbe dovuto rispettare. I focus, oltre alla meritocrazia in base ai risultati raggiunti, si è orientato anche sulla persona, sui valori e sulle difficoltà che l’atleta potrebbe incontrare durante la preparazione (distanza dal centro federale, mancanza di strutture, mancanza di gruppo di lavoro…). In linea generale comunque, la base del progetto è il mettere l’atleta al centro di tutto, mettendo i giovani talenti nelle migliori condizioni possibili sia in gara che non. Al momento, gli atleti che si sono guadagnati la borsa di studio del progetto CAI Climbing Team sono Stella Giacani, Federica Papetti, Valentina Arnoldi, Elena Brunetti, Riccardo Vicentini e Matteo Reusa. I giovani talenti sono a dir poco entusiasti dell’iniziativa ed il loro entusiasmo è secondo solo a quello del direttivo CAI, pronto a gettarsi in questo nuovo progetto che potrebbe essere veramente un punto di svolta, non solo per il Club ma per il movimento intero.

Fonte CAI

Alessandro Palma

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