05 Feb CLIMBING SPOT: L’INCANTO DI PARTENOPE
SCALARE A NAPOLI
Alla scoperta dell’incantevole falesia di Partenope con il local d’eccezione, nonchè principale chiodatore, Simone Bonaccia.
Strappato ad una giornata di tracciatura presso il Palaroccia di Napoli, Simone Bonaccia viene intervistato da Silvia e Roberto riguardo due incantevoli falesie in Campania: Pizzocorvo e Partenope. Oltre a presentare le due falesie, i tre spaziano nel discorso tra un inquadramento generico della realtà arrampicatoria della zona, arrivando poi a parlare di etica, rapporto con gli abitati del luogo e stile di chiodatura. Nello specifico, Pizzocorvo e Partenope sono due piccoli settori panoramici ubicati nella parte alta del paesino di Furore. La falesia di Pizzocorvo è molto comoda, in quanto si trova proprio sulla stradina carrabile dove si parcheggia, ma recentemente è stato recitato e la scalata in zona è vietata. Il settore Partenope è invece posizionato a pochi minuti di cammino su un bel sentiero che parte proprio da Pizzocorvo per raggiungere la Grotta di Santa Barbara.
Le vie del settore Partenope sono state aperte soprattutto da Simone Bonaccia, con l’aiuto di Sergio Morra e Daniele Pascadopoli e il contributo di Gianluigi Schiavone, Andrea Sgrosso, Francesco d’Avanzo, Roberta Salzano, Stefano Carparelli e Marcella Mastropaolo. In linea generale, le vie sono tutte abbastanza lunghe e spaziano dai gradi più semplici al 7c. In particolare, si aggiudicano la menzione d’onore Pulcinella, un 6c considerato la via più bella della zona grazie ad un mix di canne, tacche e gocce, e Dalla Sicilia con Furore, 7b chiodato da Daniele Pasca.

ACCESSO
Provenendo da Nord con l’autostrada A1, dopo Caserta Nord, si prosegue per Napoli e ci si immette sulla A3 Napoli-Salerno. Si esce al casello di Castellammare di Stabia, si prosegue in direzione Sorrento e si esce a Gragnano. Si svolta a destra e, passando per Pimonte, si procede per Agerola. Arrivati ad Agerola si scende verso Furore. Duecento metri dopo il ristorante Bacco, si svolta a destra per una stradina inizialmente in salita che conduce in località S.Alfonso (segnaletica S.Alfonso, Sentiero dei nidi di corvo, ecc.) e alla base della parete di Pizzocorvo. Continuando sul sentiero si accede in pochi minuti alla base del settore Partenope. Se si proviene da Sud, conviene uscire dalla A3 al casello di Salerno, proseguire per Vietri sul Mare e imboccare la S.S.163 della Costiera Amalfitana. Circa 3 km dopo Amalfi, in direzione Positano, s’incontra un grosso bivio (l’unico) dove si svolta a destra verso Furore e Agerola. Dopo circa sei chilometri, giunti nel paese di Furore, si supera il bar della Mola, la farmacia e l’ufficio postale (li troviamo a destra) per circa 1,5 Km e, cinquanta metri dopo il 3 tornante, si svolta a sinistra imboccando la stradina inizialmente in salita che conduce in località S.Alfonso (segnaletica S.Alfonso, Sentiero dei nidi di corvo, ecc.) e alla base della parete di Pizzocorvo. Continuando sul sentiero si accede in pochi minuti alla base del settore Partenope. Le auto si parcheggiano con attenzione lungo la stradina d’accesso.
Queste e le altre falesie della zona sono recensite nella guida Malopasso edita da Versante Sud nel progetto Book for bolting.
Cortesia foto Versante Sud
Alessandro Palma



