CLIMBING SPOT: IL MARE D’INVERNO - Up-Climbing

CLIMBING SPOT: IL MARE D’INVERNO

Le due vie di Riccardo Quaranta nel settore “Apprezzami l’asino” a Maratea

Il mare d’inverno è perfetto anche per… arrampicare!

Genni Carmando, Il mare d’inverno L1 (© Oreste Bottiglieri da Malopasso)

Riccardo Quaranta, con Oreste Bottiglieri e l’aiuto di vari amici, ha esplorato una parete bellissima, a picco sul mare, sulla quale ha tracciato due vie con accesso dall’alto e attacchi quasi “a pelo d’acqua”. Nell’intervista a Climbing Radio, Riccardo commenta:

«Sono vie “plaisir”, tra il 6a e il 6b, super attrezzate per gli standard. Sono fatte per una località di vacanza, dove i climber non vanno soltanto per scalare, ma per praticare tantissime attività, quindi cerca di trovare un po’ tutte le comodità e anche vie senza particolari problemi».

Le vie sono state aperte, quindi, con un duplice scopo: la soddisfazione personale dell’apritore, che ama particolarmente l’arrampicata in questo luogo suggestivo, e quella dei ripetitori, che possono godersi due itinerari piacevoli, ben attrezzati.

Si scala su muri grigi lavorati, tecnici, alternati a tratti più aggettanti su roccia rossa. Il mare d’inverno si caratterizza per un diedro finale estremamente fotogenico.

La parete è esposta a sud-sud-ovest, ideale per l’arrampicata in tutte le stagioni tranne la piena estate, quando è possibile scalare solo al mattino presto.

L’accesso dall’alto impone una raccomandazione: «Una volta che si è sotto, bisogna risalire… quindi occorre avere il livello sufficiente per uscire! L’alternativa è chiamare qualcuno con la barca che venga a prenderti!».

ACCESSO

La parete del settore “Apprezzami l’asino” si trova tra Sapri e Maratea, in territorio di Maratea (Potenza). Lungo la strada che collega la frazione Acquafredda di Maratea a Sapri, raggiungere il punto con coordinate 40.041763 15.646281 e parcheggiare presso lo slargo a bordo strada (cartello turistico “Benvenuti nella Costa di Maratea”). Scavalcare il muretto e scendere per una breve scarpata in direzione del mare. Individuare una traccia con ometti che conduce sul ben marcato sentiero “Apprezzami l’asino”, dove partono le calate verso il mare (coord. 40.041249 15.645854).

1 IL MARE D’INVERNO

Riccardo Quaranta e Oreste Bottiglieri 22/06/23 e R. Quaranta 23-24/06/23

93m, 5L. 6a (5b+ obb)/S1-S2/I

Materiale: normale dotazione per multipitch,14 rinvii, fettucce per ridurre attriti e integrare le tante clessidre presenti, corda da 70m. Aperta dall’alto, sfrutta le zone più solide della parete, salendo su roccia da buona a ottima. Soste e punti di progressione a fittoni resinati in acciaio inox plx.

Discesa: raggiunto il sentiero “Apprezzami l’asino”, individuare il resinato di calata e cordone in clessidra su un masso sul lato a monte del sentiero. Scendere in corda doppia con corda singola da 70m. Da S5 a S3 doppia di 32m, da S3 a S2 calata di 30m e da S2 a S0 calata di 30m (non traversare a S1, che è solo di progressione). Attacco poco sopra il livello del mare, presso un ancoraggio resinato.

Relazione:

L1. Dal resinato sul mare traversare qualche metro a sinistra, attaccare il pilastro portandosi sul suo spigolo a sinistra, poi salire dritti con arrampicata entusiasmante fino a una comoda cengia. Sosta con due fittoni da collegare (5a, 15m).

L2. Traversare quasi in orizzontale a destra (clessidre), superare un piccolo canale e attaccare la parete con un passo atletico. Poi salire dritti a una clessidra, superare un muro verticale a buone prese e sostare su comoda cengia (5a, 15m).

L3. Andare a destra, poi dritti con un passo atletico, proseguendo in leggera diagonale a destra. Superare un blocco a piramide rovesciata (prestare attenzione), poi un tratto più verticale (passo chiave) che immette in un diedro. Seguirlo fino a una prima cengia. Da questa uscire sullo spigolo sinistro del diedro con arrampicata aerea e atletica ma sempre ammanigliata, fino a una comoda cengia (6a, 30m).

L4. Traversare a sinistra, poi dritti nel diedro grigio fessurato, sostando al termine sul lato destro (6a, 15m).

Tracciati delle due vie da Malopasso

L5. Con attenzione salire puntando a uno spigolo a sinistra del canalino (clessidre e resinato), infine guadagnare il sentiero e il resinato di sosta (4a, 18 m).

2 OCEANO DI SILENZIO

R. Quaranta, 21 e 22 maggio 2023

82m, 4L. 6a+ (5c obb)/S2/I

Materiale: normale dotazione per multipitch,13 rinvii, fettucce per ridurre attriti e integrare le clessidre presenti, corda da 70m.

Aperta dall’alto. Soste e fix di progressione in acciaio inox plx.

Discesa: raggiunto il sentiero “Apprezzami l’asino”, proseguire in direzione Acquafredda (est) e individuare, dopo una decina di metri, un piccolo pulpito roccioso sulla destra con il nome della via. Il primo cordone di calata è lato mare (non immediatamente visibile). Si scende in corda doppia con corda singola da 70m, sfruttando tutte le soste esistenti. Attacco a una decina di metri dal livello del mare.

Relazione:

L1. Pilastrino ben ammanigliato (5a, 18m).

L2. Muro rosso con due tratti più impegnativi (6a+, 22m)

L3. Diedro tecnico e spigolo aereo su roccia grigia (5c+, 30m)

L4. Dalla S3 traversare a sinistra e affrontare il breve tiro, con roccia molto tagliente, che conduce al primo punto di calata (5a, 12m).

Relazione e immagini tratte da Malopasso, di Oreste Bottiglieri, ed. Versante Sud.

Nota: l’arrampicata e l’alpinismo sono attività potenzialmente pericolose, che devono essere affrontate con esperienza e consapevolezza. Chi le pratica lo fa a proprio rischio e pericolo. Le notizie qui riportate sono state aggiornate in base alle informazioni disponibili al momento, ma vanno verificate e valutate sul posto e di volta in volta, da persone esperte, prima di intraprendere qualsiasi scalata.
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