15 Mar 31ª SELLARONDA SKYMARATHON
Vittoria delle squadre Davide Magnini-Federico Nicolini e Giulia Compagnoni-Noemi Junod
Si è svolta ieri sera la 31ª Sellaronda Skimarathon, classicissima in notturna di scialpinismo sui passi dolomitici che ha visto 1100 atleti (550 coppie) schierati ai nastri di partenza.
I chilometri da percorrere erano 37, anziché gli originari 42, con 2400 metri di dislivello positivo e i passaggi in quota a Passo Gardena (Dantercepies, a 2.298 metri d’altitudine), Passo Campolongo (Bec de Roces, 2.080 metri), Ponte de Vauz, Passo Pordoi (2.239 metri), Lupo Bianco e Passo Sella (2.174 metri).
Gli organizzatori hanno deciso, per motivi legati all’innevamento, di evitare il transito per il centro abitato di Canazei, deviando il percorso direttamente in direzione Lupo Bianco. La neve fresca caduta nei giorni precedenti e anche durante la manifestazione ha reso la gara più lenta e muscolare, ma non ha frenato la verve degli attesi protagonisti.

Prime tre coppie maschili. Foto Harald Wisthaler
Il duo del Brenta Team formato da Davide Magnini e Federico Nicolini ha subito forzato il ritmo. L’atleta di Vermiglio e il molvenese – il primo reduce dallo splendido argento iridato conquistato nell’individuale a Morgins, il secondo miglior azzurro nella vertical al Mondiale svizzero – non hanno badato ai tatticismi, mettendo in crisi la forte coppia dell’Esercito formata da Matteo Eydallin e da Robert Antonioli, che accusavano oltre un minuto di distacco già dopo un’ora di gara.
Gli unici a tenere il passo della squadra trentina sono stati il gardenese Alex Oberbacher e il bergamasco di Roncobello William Boffelli, detentore del record della manifestazione, siglato nel 2019 assieme a Filippo Barazzuol (2h56’59”).
Nelle fasi iniziali della terza ascesa, da Arabba e al Passo Pordoi, a prendere in mano le redini della competizione è stato Boffelli, seguito a testa bassa da Oberbacher. Magnini e Nicolini, inizialmente, hanno pagato dazio, ma il vice iridato della gara individuale non si è dato per vinto, ha agganciato il cordino al compagno di squadra, lo ha spronato e lo ha guidato verso il ricongiungimento, mentre davanti Oberbacher faticava a seguire il ritmo imposto da Boffelli, anche a causa di un forte raffreddore, rimediato nei giorni scorsi.
La squadra di marca trentina si è riportata al comando ancor del Passo Pordoi, transitando in vetta con una quindicina di secondi sui diretti concorrenti alla vittoria. Il gap è aumentato lungo l’ultima salita, quella di Passo Sella: Magnini e Nicolini si sono presentati per primi sulla linea d’arrivo, a Selva Gardena, e hanno portato a termine la loro fatica con il tempo di 2h45’00”, accolti dal meritato applauso del pubblico.
Per Magnini questa è la seconda vittoria alla Sellaronda Skimarathon, dopo quella del 2023 assieme a Eydallin. Per Nicolini, che ha così eguagliato papà Franco (vittorioso nel 2004) e la sorella Elena (a segno nel 2023 con Alba De Silvestro e nel 2022 con Katia Tomatis), si è trattato della prima affermazione.
A completare il podio maschile le coppie Boffelli-Oberbacher ed Eydallin-Antonioli, rispettivamente seconda e terza.

Noemi Junod e Giulia Compagnoni, foto Harald Wisthaler
Al femminile hanno dettato legge la valtellinese Giulia Compagnoni e la valdostana Noemi Junod (entrambe CS Esercito), che hanno fatto gara a sé, prime in 3h25’03” (31° riscontro cronometrico di giornata).
«Vincere la Sellaronda Skimarathon alla mia prima partecipazione è un risultato straordinario. Sono felicissima. È una gara particolare e molto affascinante e poi ho avuto la fortuna di avere al mio fianco un’atleta di alto livello come Giulia, un’eccellente compagna di viaggio in tutto per tutto», ha affermato Junod, mentre Compagnoni ha dichiarato: «Si dice che uno scialpinista una volta nella vita deve partecipare alla Sellaronda Skimarathon e io l’ho pure vinta. Non posso che essere felice, considerando che per le mie caratteristiche fatico in gare su pista. Ma voglio fare i complimenti a Noemi perché ha fatto una garona, ha tenuto sempre un ritmo alto ed abbiamo avuto un ottimo feeling».
Seconda piazza per la squadra formata da Martina Cumerlato e Bianca Sommavilla (a 14’27”), terzo posto per Kelly Wolf e Jessie Young (a 22’13”).
Nella categoria mixed, infine, si è imposto il duo formato da Debora Agreiter e Stefan Fuchs, che hanno fatto segnare il 41° tempo assoluto (3h29’48”).
In copertina: foto Harald Wisthaler

