04 Nov ANDREA LANFRI IN VIAGGIO ATTRAVERSO LE MONTAGNE DEL CENTRO ITALIA
L’alpinista ed ex atleta paralimpico in traversata dalla Costiera Amalfitana a Pescara, passando per le montagne dell’Abruzzo
È cominciato il 2 novembre il viaggio di Andrea Lanfri, sostenuto dal Club Alpino Italiano, attraverso le montagne del Centro Italia.
Dopo aver incontrato gli oltre 150 partecipanti al terzo Camp Giovane CAI sui Monti Picentini, in Campania, per condividere la sua storia e la sua esperienza, l’alpinista ed ex atleta paralimpico ha dato inizio a un viaggio in bici e a piedi attraverso il Centro Italia.
Dalla Costiera amalfitana Lanfri attraverserà l’Appennino continentale, passando per il Monte Meta nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, quindi il Monte Amaro nel massiccio della Maiella, il Sirente nel parco regionale Sirente-Velino e la grande conclusione sul Corno Grande del Gran Sasso, prima di iniziare la discesa verso il Mare Adriatico, con arrivo previsto a Pescara.
“In passato ho sempre avuto un approccio da sfida, come se cercassi di superare sempre qualche ostacolo. Questa volta invece parto con il cuore sereno, per scoprire in bici e a piedi le montagne del Centro Italia e le loro genti. Non ho tirato il freno a mano, ma non ho il cronometro al polso, non ci sono i minuti e i secondi a scandire i tempi del viaggio, ma le albe, i tramonti e i passi da compiere sui sentieri” afferma Andrea Lanfri, prima di allargare il discorso alla sua storia personale. “Io sono la dimostrazione che, se si vuole e si ha una grande passione, la montagna può diventare per tutti. Il cambiamento arriva innanzitutto da noi, non dobbiamo aspettare o sperare che il posto si adatti al nostro cambiamento. Sono io che cerco di adattarmi. In bici uso scarpe e attacchi normali, piccozze normali, ramponi normali. Sono io che devo imparare a fare la stessa cosa, ma in modo diverso, non l’ambiente o l’attività ad adattarsi a me”.
Per Lanfri, da sempre appassionato di arrampicata e alpinismo, la montagna rappresenta ora una seconda vita. Colpito nel gennaio 2015 da una meningite con sepsi meningococcica, dopo il ricovero e il periodo di coma, si è risvegliato nel letto dell’ospedale con il corpo martoriato dalla malattia. In pochi mesi, infatti, Lanfri ha perso entrambe le gambe e sette dita delle mani. La meningite gli ha lasciato anche numerose cicatrici.
“In montagna non ci andrai più”, gli avevano detto dopo il risveglio. Una frase che in lui ha fatto scattare una nuova motivazione e la voglia di dimostrare a tutti che si sbagliavano, che sarebbe stato possibile. Oggi, a quasi dieci anni dalla malattia, Andrea è il primo atleta pluri-amputato ad aver raggiunto la vetta dell’Everest ed è in corsa per le Seven Summits, le 7 vette più alte di ogni continente. Gli mancano solo due cime (L’Elbrus, in Europa, e il Monte Vinson, in Antartide) per completare la “collezione”.
Lanfri pedala, corre, scala e si inventa ogni giorno progetti nuovi, incapace di fermarsi. Sono un esempio le sue sfide “From 0 to 0” che lo hanno condotto, in bici e a piedi, su numerose montagne italiane, con partenza dal mare e ritorno.
“Siamo orgogliosi, come Club Alpino Italiano, di collaborare con Andrea Lanfri per promuovere uno sport senza barriere, capace di unire, ispirare e abbattere ogni limite. Il progetto di Lanfri esprime al meglio i valori di inclusivitá e apertura che contraddistinguono non solo il nostro sodalizio, ma la montagna tutta. Con questa iniziativa Lanfri, un atleta straordinario e un esempio di resilienza e passione per la montagna, mette in luce la possibilità per tutti di vivere la montagna e l’alpinismo”, ha dichiarato il presidente generale del CAI Antonio Montani.
In copertina: foto Ilaria Cariello

