CROSSALPS – LA TRAVERSATA DELLE ALPI IN ASSETTO ESTIVO - Up-Climbing

CROSSALPS – LA TRAVERSATA DELLE ALPI IN ASSETTO ESTIVO

La traversata proseguirà a piedi o in bicicletta sulle Alpi Occidentali

CROSSALPS – La traversata delle Alpi passa in assetto estivo: con il Raid 20 si è chiusa la parte scialpinistica del viaggio, che proseguirà ora a piedi o in bicicletta sulle Alpi Occidentali.

A segnare il “cambio di stagione” è stato il Raid 20, da Orsières (CH) a Courmayeur (17-20 maggio).

A Orsières, piccolo paese delle Alpi svizzere, il testimone lasciato dal Raid 19 è stato raccolto all’interno della locale farmacia dal gruppo del Raid 20: Adolfo Cardinale, Valentina Delfini, Federico Rossetti, Francesco Taddei, Giovanni Viti, Luca Zanichelli e la logista Sara Pignacca.

Bivouac de l’Envers des Dorées

I traversanti si sono messi in marcia verso la presa d’acqua di Saleina, nei pressi di Praz-de-Fort, in una prima tappa di avvicinamento, lunga poco più di 10 km con 684 metri di dislivello positivo. Il giorno successivo, finalmente con il bel tempo dalla loro parte, sono partiti a piedi per calzare gli sci solo oltre i 2.200 metri di quota e raggiungere la Cabane de Saleinaz. Da qui si è aperta una discesa tecnica sul Glacier de Saleinaz, seguita da una lunga risalita che ha condotto il gruppo al Bivouac de l’Envers des Dorées, ai piedi del versante sud-est delle Aiguilles Dorées, nella parte svizzera del Gruppo del Monte Bianco. Dopo oltre 7 km e 1611 metri di dislivello positivo i traversanti hanno potuto finalmente riposarsi in un bivacco confortevole e in una posizione panoramica, che ha permesso loro di godersi il fantastico panorama. Durante la salita, i traversanti si sono imbattuti nella targa commemorativa dedicata a Filippo Sodano, forte alpinista parmigiano scomparso nel 2007 lungo la discesa dall’Aiguille d’Argentière.

Discesa a La Fouly

Il terzo giorno il bel tempo ha permesso al gruppo di vivere una delle tappe più scenografiche del raid. In circa sette ore i sei scialpinisti hanno coperto 16 km, con 850 metri di dislivello positivo e ben 2.100 in discesa, prevalentemente sugli sci. Dal bivacco, in un ambiente grandioso, si sono diretti al versante ovest del Grand-Luy. Senza raggiungere quest’ultima vetta, sono scesi sul Glacier de l’A Neuve e fino a La Fouly.

Il quarto e ultimo giorno, con una pioggia diventata poi neve e nebbia, i traversanti con gli sci in spalla sono partiti dalla Val Ferret svizzera in direzione del Col du Grand Ferret. Con gli sci e sotto la neve i traversanti hanno raggiunto la cima della Tête de Ferret. Una ripida e tecnica discesa li ha riportati finalmente sul versante italiano. Inforcate le biciclette sono scesi a Courmayeur, quindi sono risaliti al Santuario di Notre-Dame de la Guérison.

Dopo circa 25 km e sei ore di cammino e pedalata si è concluso il Raid 20 e, con esso, anche la fase scialpinistica della traversata, che ha rappresentato il cuore tecnico ed emotivo dei raid finora compiuti.

Le spettacolari salite innevate e le divertenti discese, spesso su versanti poco battuti, lasceranno ora spazio a lunghe tappe a piedi e in bicicletta. Il viaggio cambia, si adatta, segue il ritmo delle stagioni. Ma una cosa non cambia mai: lo spirito che anima ogni passo di questa straordinaria avventura collettiva.

Sito ufficiale CROSSALPS – La traversata delle Alpi

In copertina: salita lungo il Glacier de Saleinaz, sullo sfondo l’Aiguille d’Argentière. Tutte le immagini: CROSSALPS – La traversata delle Alpi

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