CROSSALPS SUL MONTE BIANCO - Up-Climbing

CROSSALPS SUL MONTE BIANCO

CrossAlps raggiunge Tignes, in Francia, mentre un singolo team sale sulla cima più alta delle Alpi

Tra il 24 e il 27 maggio si è svolto il Raid 21 di CROSSALPS – La traversata delle Alpi, da Courmayeur a Tignes. Nel frattempo due componenti del progetto hanno raggiunto la cima del Monte Bianco.

CrossAlps è un’avventura collettiva e per questo, a volte, può pure sdoppiarsi: negli stessi giorni, mentre il Raid 21 da Courmayeur passava attraverso la Val Veny per giungere in Francia, prima a Bourg-Saint-Maurice e poi a Tignes – dove ha consegnato il testimone per i compagni del Raid 22 – una coppia di traversanti ha deciso di avventurarsi sul Monte Bianco nel vero spirito di CrossAlps: senza mezzi motorizzati e partendo a piedi da Chamonix.

Il Raid 21

Il gruppo composto da Riccardo Maestri, Alice Marlat, Davide Pappani, accompagnato dal logista Ugo Cornini e orfano di Gianluca Pasquali, che si è ritirato poco prima a causa di un piccolo malanno, ha raccolto il testimone lasciato dal Raid 20 a Courmayeur, presso il Santuario di Notre Dame de la Guérison, e iniziato il proprio viaggio.

Al Lac Combal in Val Veny

La prima tappa ha preso il via sabato 24 maggio, con destinazione il Rifugio Elisabetta. Tutto il percorso è stato affrontato a piedi, risalendo la Val Veny. Dopo circa 4 ore e mezzo, 10 km e 800 metri di dislivello positivo, i traversanti hanno raggiunto il rifugio dove hanno trascorso la notte, dopo aver gustato una cena con vista sulle cime del Monte Bianco.

Il giorno seguente, domenica 25 maggio, i traversanti hanno valicato a piedi il Col de la Seigne. La neve copriva ancora buona parte del tracciato: l’occasione ideale per svolgere i rilievi del manto nevoso del progetto di citizen science sui cambiamenti climatici, sviluppato in collaborazione con l’Università di Torino. La giornata si è conclusa a Bourg-Saint-Maurice (Francia).

La terza tappa si è aperta nuovamente con una piccola assenza: Riccardo Maestri è stato costretto a fermarsi a causa di un infortunio, ma il resto del gruppo ha proseguito il cammino verso La Thuile, in Francia, e la frazione di Sainte-Foy-Tarentaise.

La tappa finale, quella di martedì 27 maggio, ha condotto i traversanti a Tignes, ultima meta del Raid 21. I 20 km e 1300 metri di dislivello sono stati affrontati con passo costante e determinato perché in meno di 7 ore il gruppo ha raggiunto l’obiettivo e consegnato il testimone, che però attendere il prossimo raid prima di rientrare in Italia e dirigersi in Piemonte, a Bardonecchia.

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Passaggio della Jonction

Tra gli obiettivi iniziali di CrossAlps c’era anche l’ascensione di alcune delle più importanti cime dell’arco alpino, già raggiunte anche nella storica traversata di Walter Bonatti. Dopo il Monte Coglians (Raid 5), la Cima Grande di Lavaredo (Raid 7) e il Pizzo Scalino (Raid 13) e tante altre cime, finalmente CrossAlps ha toccato anche la vetta del Monte Bianco.

Matteo Bergamo e Simone Dotti, già protagonisti di precedenti raid, sono partiti lunedì 26 maggio da Chamonix (Francia) e sono saliti a piedi al Plan de l’Aiguille. Il giorno seguente, con gli sci, hanno affrontato l’impegnativo percorso che conduce al Refuge des Grands Mulets attraverso il Glacier des Bossons e il delicato passaggio della Jonction.

Mercoledì 28 maggio Matteo e Simone, partiti di buon’ora dal rifugio, hanno raggiunto la vetta del Monte Bianco per la storica via dei Plateaux. Rientrati poco dopo mezzogiorno all’Abri Vallot, i due scialpinisti sono stati costretti a fermarsi, a causa di un problema a un attacco e del maltempo in arrivo, e hanno trascorso una notte difficile nel gelido riparo. Il giorno seguente, grazie al miglioramento del tempo, Matteo e Simone sono tornati a Chamonix.

Immagini: CROSSALPS – La traversata delle Alpi

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